“Tutti a casa”

I tram non sono pieni come qualche giorno fa, e cosi, immagino in attesa o in arrivo nelle stazioni ferroviarie,  dopo il grande esodo o fuga da Milano verso sud, dell’altra sera, subito dopo un’altra fuga, pare di notizie, della zona rossa, entrata in vigore di li a poco. Paura, paure, senso civico, responsabilita,  essere responsabili verso gli altri…di questo si discute. Ora è  tutta l’Italia una zona rossa. “Tutti a casa”, o tutti in casa, il che cambia poco. Molti negozi hanno esposto cartelli in cui si invitano i clienti ad entrare uno, o due, o non più di tre, “in ottemperanza a….”. Altri hanno abbassato le saracinesche con scritto “chiuso per ferie”, mentre i primi a chiudere erano stati soprattutto quelle appartenenti alla comunita cinese, oramai da un pezzo. Il lavoro, frantumato. Borse “contagiate”, come persone. Ci siamo rimpiccioliti e tutto sembra più distante, mentre ieri sembravanmo “padroni”, non delle Ferriere, ma dello spazio. Bastava una carta prepagata e via, verso mondi lontani. Bastava avere solo tempo e  un aereo dopo l’altro.  Il mondo nelle nostre mani, a pochi euro. Ora segregati sembra tutto così lontano. Varra’ ancora il detto “È  la globalizzazione, bellezza”!Quante volte ce lo siamo sentiti dire? Ora l’Inghilterra, per esempio, sembra lontanissima, così come qualsiasi paese limitrofe al nostro di residenza, diventato lontanissimo, visto da un ciondolare tram, semi vuoto. Si è  discusso di molto, in questo periodo: diritti, libertà, beni comuni, responsabilità, individuali, collettive, didattica a distanza, smartphone, pc, cellulari. E  le nostre arrabbiatura  per uso di cellulari indiscriminato, ora diventano un invita, anche se la connessiine non è  mai relazione. “Alzati!”. Messe, segni di pace, acqua santa, fedeli senza fede e fede senza fedeli, messe in tv…e… , prima testri e cinema con “posti riservati” e partite a porte chiuse, ed ora…..che strana la vita e tutto questo che  nessuno aveva immaginato. Davanti ad un supermercato code, così come davanti ad un ospedale…davvero situazioni inimmaginabili fino a poco tempo fa…forse tutte queste costrizioni ci aiuteranno a riorientare la tavola dei valori, magari. Magari, un the nel deserto, una lunga riflessione, aiuterà a far “risorgere” l’uomo, rendendolo migliore, più attento. Chissà, forse….

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