Gubbio

20190724_150204A Gubbio c’è  caldo e aria di quelle che furono riprese televisive di don Matteo. Ma c’è  profumo di crescia e buon cibo. Un’oretta e qualche “etto” di minuti da Perugia, (e qualche kg in piu, sulla via del ritorno),  piazzale bus, piazzale Partigiani, pochi metri da una stazione di Perugia,  santa Anna al momento fuori uso, e mi ritrovo su altro piazzale alla base di questa bellissima cittadina;  sono cosi, per scelta, mica tanto, dato che a settembre, una strizzatina d’occhio e un’apertura d’orecchie al Festival del Medioevo verrò a darle (25-29 settembre) a Gubbio, una cittadina medievale, forse la piu antica e c’è  chi dice la piu bella delle medievali. Durante le vacanze di Natale sulle sue colline  ridenti spunta l’albero piu grande  e ora, oggi  gia` dalla strada, se ne puo immaginare la sua costruzione e posizione osservando una “ferita” che  poi è la risalita per la funivia sul monte Eletto, luogo in cui si conservano i ceri. Ci penso molto se infilarmi in una di  quelle tante gabbiette per una risalita di 6 minuti. Alcune indicazioni-guide “on line”affermano “bellissimo panorama ma sconsigliato per chi soffre di vertigini”. 6 minuti per  salire, 6 per scendere..vabbè  proviamo. Gubbio è  davvero bella: scale, scalini, costruzioni caratteristiche, ascensori, la rendono ancora piu affascinante. A Palazzo Beni scopro che i Papi Martino V e Giulio Il soggiornarono per un certo periodo di tempo in questa bellissima e calda cittadina. Scopro inoltre che lo Studiolo del Duca di Montefeltro (identico a quello che si puo ammirare ad Urbino) fu venduto per poche lire e si trova oggi negli Usa mentre qui vi si ammira una fedele riproduzione costata anni di produzione. La cattedrale è  bellissima e cosi il museo diocesano. Il teatro Romano, inoltre, è  bellissimo, ai piedi della cittadina.Tutto così bello, nonostante il gran caldo, nonostante le agitazioni di oggi che rendono complicato il muoversi con i mezzi pubblici. Un posto bellissimo, a frotte turisti e scene da archivio e caccia alle fontanelle d’acqua. Le amiche che si aspettano a vicenda sotto un porticato dove alcuni accumulano aria fresca per farne conserva nelle ore ancora lunghe della giornata. Si prospettano giorni da bollino rosso; qui, sotto il portico, ragazze e ragazzi  si stringono in abbracci eterni; ragazze accompagnate da padri che forse avrebbero voluto sonnecchiare e motorini d’altri tempi ma a disposizione di figlie appiedate. Prendo la mia crema solare 50, e il suo profumo ha l’effetto di farmi  ripensare alla special, quella di Cremonini, che però  erauma motoretta,  e dei tempi. Il tempo passa ma il contenuto, il desiderio di viaggiare, è  identico.

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