Transito

La pioggia cade insistentemente. L’odore è forte, di fanghiglia, il rumore, dell’acqua, del fiume, che scorre, alberi inghiottiti, argini “accarezzati”, il tram, che passa, al suo interno, visi schiacciati, ai finestrini, che scrutano, oltre, facendo a gara coi pedoni che muovono gli occhi, ora a destra, ora a sinistra. La memoria va ad altro novembre, torinese, ma l’odore che proviene dalle acque del fiume Dora è forte, ed e` grigia, sporca. La pioggia lo punteggia, mentre scorre, furioso e qualche ramo si lascia trasportare più che cullare. Gente, ragazze, ragazzi osservano come fosse un film. Cappotti color caki, autunnali, occhiali, visi sporgenti, tuti a guardare, piena o non piena. E io pure. Uno sguardo e via. Ho sempre con me, riposto in tasca,  il libro Transito, con la sua copertina plastificata, che leggo, di tanto in tanto, in attesa o in transito. Così come oggi, diretto verso il sindacato, pensando di stare qualche ora, in attesa del mio turno, per qualche pratica da espletare. E invece, niente. Troppa gente in attesa mi induce a fuggire via lasciando in sala d’attesa altri libri e altre storie. Curiosità vorrebbe che chiedessi:”scusa cosa leggi?” Ma non lo faccio, meglio restare col dubbio. E vado. Torno. Transito.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...