Passaggio a M.

Era da molti anni che non transitavo per M. Il nastro d’asfalto che congiunge T. a L. non è  più  un rettilineo come capitava di vedere e  che in giornate assolate e afose come queste,  e soprattutto alle 14,  brilla e fa tanto effetto bagnato. Rotonde stradali son cresciute e con loro anche una pista ciclabile sopra le auto che transitano in entrambe le direzioni. Sulla piazza a sinistra,  guardando L,  ora vi è  il Municipio: dopo tanto tempo e un referendum finalmente non è  più disperso e frazionato tra L,  B e C. che poi i suoi aerei erano lontanissimi da qui.  Eri dello stesso paese ma per un numero civico in più  finivi in altro con c.a.p. differente.  Nelle giornate limpide,  dalla fermata del bus,  si riconosceva  il campanile di L,  il paese “capolinea”che lentamente, ciondolante e ciondolando, avrebbe riportato in citta’ alcuni utenti. La pasticceria A. da destra si è  trasferita a sinistra mantenendo stessa ditta e stesse bonta’.  Oggi e’ chiuso per ferie ma le paste,  dicono,  son sempre buone. Costruzioni son cresciute a dismisura e a tratti M. è  un paese irriconoscibile. Alcune vie e strade però  le riconosci anche ad occhi chiusi come gli orari dei bus,  che restano cristallizzati nella memoria a dispetto degli anni,  il penultimo e l’ultimo che riportavano a Torino solo il fisico lasciando un pezzo di cuore sotto la pensilina,  che sembra sempre identica a quella di una manciata e più  di anni passati. La pizzeria è  identica a quella che conobbi una delle prime volte in cui mangiai la pizza a M. Non ricordo se buona  o meno ma l’emozione di quel lume di candela si.  Anche via d. A. si stenta oggi a riconoscerla,  a tratti. Il ponticello non c’è  più ma le villette a schiera son sempre li,  con i loro orti in fondo. Così come il cancelletto e quei pochi gradini e il tempo,  fermo e  che solo e soltanto pet pochi secondi sembra non essere passato. Sarebbe bello poter esercitare ancora la descrizione stancando probabilmente  l’eventuale lettore,  ma…  Tutto e’ così dolce e molto bello come un bacetto perugina in un a domenica d’agosto alle 14.

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