La dama con l’ermellino

foto-borrelli-romano-14-2-2017cracovia-14-2-2017-foto-romano-borrelliAl mattino,  da queste parti (Cracovia),  non hai tempo per scegliere quale maglione mettere: li metti tutti addosso e vai sul sicuro con l’effetto “omino michelin”,  ma di questo,  onoestamente,  non mi importa.  Bisogna pur resistere,  no? Al mattino i ragazzi sono impegnati nel lavoro di “restituzione” sulla giornata di ieri. Riunione per loro fissata  alle 10. Nel pomeriggio,  tutti insieme, (i vari gruppi partecipanti al viaggio)  per le 14,  presso l’universita’.  Io sono “verticalizzato da un po” e insieme all’alba ci siamo stiracchiati lentamente al ritmo di un caffè  vagamente espresso. Sapevo da un po’ che da queste parti c’era una “dama” da venire a trovare. Con l’ermellino,  di Leonardo da Vinci. E così sia,  e cosi sara’. Amen.  “Dama con ermellino” a soli dieci sl.  a 1 500 km da casa sua! Direzione Castello in un paesaggio da favola,  che lo incornicia come fosse il  Valentino a Torino nei  suoi tempi migliori. cracovia-14-2-2017-foto-romano-borrelli20170214_100002cracovia-14-2-2017-foto-romano-borrelliPronti,  via,  verso Dama e Duomo. L’emozione davanti all’opera d’arte è  indescrivibile. Una buona mezz’ora con occhi incollati al quadro. Era da un po’ che pensavo alla storia di questa stupenda opera d’arte. Dopo “L’ultima cena” ecco la dama. Grandissimo. Leonardo! E poi tutta questa storia dietro quel dipinto! Meravigliosa!  Peccato non sia possibile fare una foto.  Il cortile del castello apre lentamente i ricordi: all’improvviso la memoria ripesca volti e nomi di tanti anni fa,  quando passai da queste parti…. oggi neve e gelo…. all’epoca tanto sole! Era infatti,  questo lo ricordo,  Agosto.  Che strano,  solo all’interno del cortile ho cominciato a ricordare. Gregorio,  Silvano,  Michela,  Stefania,  Gianni,  Doriana,  Rosella,  Stefania 2…. Asti,  Alessandria,  Alba, Bra,… un treno,  proprio come oggi. Chissa’ che faranno ora… E poi il fiume, oggi ma tratti ghiacciato,   la passeggiata… il draghetto. Per ora,  saluti dal Castello e dalla cracovia-14-2-2017-foto-romano-borrelliCattedrale.

 

Il mio viaggio ad Auschwitz -Birkenau

birkenau-13-2-2017-foto-borrelli-romanoOnestamente, non ci riesco proprio, a dormire, questa notte, che non è “La notte” così tante volte letta, a scuola, in classe,  cosi spesso richiamata. Non riesco a dormire, oggi, giornata dedicata all’amore, s.  Valentino, senza pensare al loro amore, di Mala e di Edek, due ragazzi d’eta’ cosi simile ai ragazzi che accompagno nel viaggio-treno della memoria;  Mala ed Edek,  una storia vera, un  libro così spesso “riferito” in classe: lei così bella,  lui non da meno. Ragazzi “d’amore”la’ dove amare sembrava essere bandito, e guai a parlarne,  ma Amare è  anche altra cosa. Due ragazzi che mettono “in campo”l’Amore per l’uomo che vince l’odio brutale che rende simili alle bestie. Amore per il prossimo in  quelle condizioni,  (e quali! -20 gradi,  baracche,  latrine come buchi,  stracci addosso, malattie di ogni tipo,  crudeltà)  : Mala ed Edek tesi a provvedere ad una coperta,  un tozzo di pane,  un cambio d’ abito, le scarpe,  l’infermeria,  la salvezza dal gas.  Ho così tante volte sperato che un briciolo di quell’ Amore potesse e possa resistere e tramandarsi. Ho guardato masse di capelli e avrei voluto passarli tra le dita,  lievemente, accarezzare una treccia, darle un pizzico di sollievo che le e’ stato negato. Reciso,  con un taglio! Tutto.  Onestamente non riesco a dormire, ne’ guardare il mio zaino per finire a ripensare  a quelle valigie dei deportati,  con le poche cose che erano state una vita per tanti: un pezzo di pane e un giocattolo per i bambini, pur sapendo che forse, sarebbe stata l’ultima notte. Di vita. Ma noi, forse, ricordando Levi, non avremmo fatto così? Preparare pane e giocattoli per i nostri figli pur sapendo che forse, sara’ l’ultima notte. Non riesco a dormire, dopo aver calpestato certamente cenere di persone, sparse al vento, sulle betulle, sul laghetto, senza un luogo, dove poterle ricordare. Non riesco a dormire, ripensando a quel binario che è vita, è stata vita, e che per la malvagita’ umana è stata interrotta. Non riesco, ma probabilmente il ” testimone” che non c’e’ piu ma che mi e’ stato vicino oggi comprendera’ tutto questo, e forse,  ancora una volta,  saprà dare lui, ancora e ancora, la forza per riuscirci.