Ciao ciao 2016. Buon 2017

20160818_112920Non so come salutare questo 2016…Da poco è  terminsto il discorso del Presidente della Repubblica. Mi è  piaciuto. Molto. Un’ attenzione a molti temi. Solidarieta’,  coesione. Giovani,  lavoro,  vicinanza ai terremotati,  costituzione,  partecipazione…

Io invece  ho trovato due foto che mi piacciono in particolar modo come le terre che mi hanno ospitato… eroe per un giorno, e forse piu,  un incontro sotto la pioggia,  blu, la mia prima maturita’,   la voce di una sconosciuta nel corridoio di un treno verso Sud che mi sveglia semplicemente per dirmi che la “Gran Bretagna è Brexit”,  il mare del Salento a giugno nei giorni piu lunghi, il primo bagno in un mare tutto mio,  il Lazio, la sua Roma e la sua Orvieto,   la Toscana,  l’Umbria, con le sue Perugia,  Assisi,  Spoleto, le Marche,  Urbino, … Ancona,  il suo porto,  il mio libro “Cristo si e’ fermato ad Eboli” che termina proprio con il rientro del protagonista a Torino con una tappa ad Ancona e il suo Duomo sullo sfondo;  poi,  una notte d’agosto, le scosse le paure,  le sofferenze e la voglia di abbracciarle augurando un buon 2017. Con una promessa a tutti: a presto. Un saluto.urbino-2-8-2016-foto-borrelli-romano Ciao ciao 2016.  Dal cuore un buon 2017.

 

30 dicembre 2016

torino-30-12-2016-foto-romano-borrelliTorino 30 dicembre 2016.

Archiviato il cenone della Vigilia di Natale,  Il pranzo di Natale,  la cena, colazione a base di pandoro e panettone a Santo Stefano,  pranzo,  cena e ponte di cibarie e compagnia bella fino al 30,  cominciano  ora i preparativi per il 31 e l’uno. Insomma una bella e “faticosa” oltre che   buona maratona culnaria. In piazza San Carlo,  salotto cittadino,  tutto o quasi è  pronto per la nascita del 2017. Sulle poche panchine stazionano anziani,  vigili e attenti agli ultimi movimenti della piazza e del palco. Cordoni,  barriere,  metal…. fa freddo,  tira aria di neve,  e non mancano i grandi annusatori davanti le gastronomie,  come ai vecchi tempi,  quando da queste parti,  quelle,  pullulavano. Poi,  il rientro.  La lettura del meteo, la ricerca della poltrona,  la lampada accesa,  il segna libro  e il termine,  finalmente di Carlo Levi,  Cristo si è  fermato a Eboli. Finalmente perche’ per un libro così bello,  un capolavoro,  di tempo ne ho impiegato. Matita,  sottolineatura,  passi ricopiati. Un tempo “fisarmonica”  passato iniziando più libri.  Ecvo il perche’ del tempo dilatato impiegato nella sua lettura. Un capolavoro,  che mi ha condotto tra “Gagliano”,  “Grassano”, la bellezza della  pittura,  dell’arte, paesaggi,  della medicina,  dell’ umanità,  parecchia in un periodo triste e nero della Storia d’Italia. La Lucania, vera,  bella, e  Matera,  vera,  senza distorsione di nome, sullo sfondo. I sentimenti,  le donne,  i monacicchi. Lo rileggero’volentieti. In compenso,  Fontamara di Ignazio Simone,  scorre velocemente,  complici le vacanze,  il riposo e tempo,  libero,  dal lavoro. Ma anche no. In sottofondo,  la  musica di Rino Gaetano,  sei ottavi… la lettura continua… questa si che è  una bella maratona senza fine.

Arte a Santo Stefano

Torino-Milano Centrale a 300 all’ora a spasso nell’arte. Destinazione: Canaletto-Bellotto-Piero Della Francesca. E a guardare verso mezzogiorno,  spalle alla galleria e al Duomo,  eravamo davvero in tanti ad aver avuto la stessa idea. Coda e attesa,  ma…. ne e’ valsa davvero la pena…. E… meraviglia!!! Poco da dire davanti a tali-tele-bellezza, milano-26-dicembre-2016-foto-borrelli-romanotra Canaletto e Bellotto, e una Madonna della Misericordia di Piero della Francesca esposta presso Palazzo Marino,  sede del Comune di Milano. E allora lascio parlare alcune foto che davvero solo in minima parte restituiranno in minima parte questo viaggio nell’arte.milano-canaletto-e-bellotto-foto-romano-borrellimilano-bellotto-e-canaletto-foto-romano-borrelli20161226_124533milano-canaletto-e-bellotto-foto-roman-borrellimilano-bellotto-canaletto-borrelli-romano-fotobellotto-milano-torino-foto-borrelli-romano20161226_133953bellotto-canaletto-milano-foto-romano-borrellimilano-madonna-mis-p-della-f-foto-borrelli-romano

Buon Natale

torino-25-dic-2015-foto-borrelli-romanoAnche l’ ultima casella del presepe posto in piazza Castello,  a Torino, è  “saltata”: torino-pzza-castello-25-12-16foto-borrelli-romano25 caselle aperte dal giorno in cui la Presidente della Camera Boldrini il primo dicembre inauguro’ l’accensione dell’albero. Buon Natale. Santa Messa a  mezzanotte in numerose Basiliche e Chiese torinesi come da tradizione.  Al termine della santa messa di mezzanotte,  per le strade adiacenti quelle, sembrava ancora giorno.  E cosi dalle parti di torino-25-12-2016-m-ausiliatrice-borrelli-romano-fMaria Ausiliatrice dove all’oratorio don Bosco c’e’ stato tempo anche per una fetta di panettone e un brindisi fra amici e “vecchie glorie”. torino-25-12-2016foto-borrelli-romano20161225_110329 Ovviamente dopo messa. Campane a festa,  “è  nato,  è  nato”.  In giornata poi,  in ogni casa si dava luogo a tornei interminabili di mascelle e alta cucina e giochi di gruppo rispolverati esattamente un anno dopo insieme a regole fai da te. Maratone di ogni tipo,  quindi e lunghe passeggiate,  nel pomeriggio a smaltire qualche etto di troppo e uno “struscio” a favore di una sfilata di capi d’abbigliamento nuovi di zecca.20161225_18360320161225_183845 Alla stazione gli ultimi ritardatari inoltravano la loro letterina a Babbo Natale e molti altri,  deposti i libri scartati  durante la notte,  (appena iniziati e lasciati a favore di altro), si dedicavano alla dolce lettura dei desideri piemontesi con un occhio a qualche vetrina “scandalosamente”aperta per le feste. C’era una volta “ricordati di santificare le feste”…

25-12-2016-foto-borrelli-romanoTanti auguri,  Buon Natale.

22 dicembre 2016

A scuola l’ultima campanella dell’anno ha fatto la sua parte. torino-porta-nuova-21-12-2016-foto-borrelli-romanoA Porta Nuova,  sotto l’atrio  e sopra l’albero fioriscono le letterine. 20161220_084419 Al suono di un pianoforte inserisco la mano tra quel mare di desideri,  auspici,  speranze,  amore,  pace,  fratellanza,  analisi con 18… tra i tanti quelli dei ragazzi del mio Istituto. Una delle tante prof.  ha fatto svolgere loro un tema:”cosa metteresti nel cestino di Natale”. Non sto qui a narrare cosa mi hanno raccontato. Terre lontane,  viaggi lunghissimi,  infanzia,  nonne,  nonni e carezze dei nonni,  di un tempo,  che non c’è  più,  di oggi,  ricerca di una nuova vita e speranze,  paure di non farcela. E poi saluti è auguri  al loro “prof”.  Uno picolo specchio della societa’… tante note  intonate.. amore,  lavoro, pace,  serenita’,   viaggi… biglietti…perché  “la vita è  un viaggio e chi viaggia vive due volte” (Omar Khayyam).

Neve su Torino

torino-porta-nuova-19-12-2016-foto-borrelli-romanoLa neve si  è  riaffacciata sul cielo di Torino! Era da un bel po’ che non calcava il palcoscenico torinese. Non è  copiosa, a larghe falde ma fa comunque  la gioia di grandi e piccini. Mista ad acqua talvolta si trasforma in una lunga danza prima di atterrare. Mani in tasca e bavero del cappotto blu alzato,  fumo dalla bocca,  lenti degli occhiali appannati,  lui,  sciarpone colorato,  cappotto ben abbottonato,  capelli color mogano,  viso ben incorniciato da un caschetto lei,  dalle parti di Porta Nuova la  coppia aspetta il 52 osservando tutti quei coriandoli bianchi. Non sono i soli occhi,  a dire il vero, a riempirsi di tutta quella bellezza. Oggi e’ il compleanno del padre della “testa di mogano”, ecco spiegato il dolce… alla mano. Ed e’ la prima volta che lui “entra” in casa dei suoi di lei. Lei lo rasdicura senza guardarlo negli occhi rapiti da qualcosa di celeste nel blu del cielo torinese. Passa di tutto ma non il 52. Torino si muove freneticamente sotto lo sguardo fisso delle Luci d’Artista. torino-19-12-2016-foto-borrelli-romanoAnche nuovi modelli di alberi crescono e la fantasia davvero non ha mai fine.

Quasi… Natale

torino-17-12-2016-foto-romano-borrelliEra da un po’ di giorni che non lasciavo segno,  qui sopra, immerso tra lezioni,  corsi e lezioni avvolto in una nebbia da capogiro. foto-borrelli-romano-circolo-lettoriCosi,  dopo aver ultimato la relazione su Simenon e la sua “Belle”,  il suo “orologiaio”,  decido di fare due passi e ritornare in Circolo. Un passaggio tra chi di lettere è  di casa,  le scrive,  le legge e le ripone in Circolo.  In bella vista. Qui si che e’ un bellissimo posto. Ne approfitto e compero la tessera per farmi il regalo di Natale.  In una atmosfera natalizia ormai quasi giunta a  destinazione,  l'”Avvento del Natale”,  e’ un via vai continuo fra vetrine doni e pacchi che reclamano precedenze: via Roma,  Lagrange,  Po. Un rito e un giro  di Luci d’Artista.   torino-p-ta-nuova-17-12-2016foto-borrelli-romanoA Porta Nuova “fiorisce” l’albero e maturano gli auguri di ogni risma. Una veloce lettura alle “letterine” 20161217_16442020161216_08274620161216_082840lasciare nei giorni scorsi e via,  tra la dolcezza della musica perdersi per le vie e letorino-p-zza-s-carlo-fot-borrelli-romano-17-12-16 piazze di Torino.

A Urbino

urbino-la-venere-9-12-2016-foto-borrelli-romanoPensavo fossero gli ultimi giorni di Venere in mostraurbin-9-12-2016-foto-borrelli-romano,  a Urbino,  e così,  di buon mattino,  veloce con una freccia, mi metto in viaggio  direzione Bologna-Pesaro Urbino. Torino alle 6 del mattino sonnecchia,   dorme.  Il profumo delle brioches appena sfornate inonda le strade di Torino e rianima muri e palazzi che sembrano annusare e fare l’occhiolino mentre in realtà sono soltanto luci che lentamente accendono vita. E vite.  Vita che si incontra,  vita che si scopre.  In molti lasceranno l’impronta del loro corpo e il calore da questo emanato,   in prestito,  come cambiale, per qualche manciata di minuti ancora al proprio letto. In attesa di un “ripaghero'”.  A passi veloci raggiungo la stazione  di Torino Porta Susa.  Identica a se stessa. Scale,  banchina,  treno che arriva,  biglietto,  rigorosamente cartaceo, posto e tutti i riti e rituali del caso. ll treno fa la sua parte: Bologna, Milano alle spalle,  Rimini e  Pesaro,  just in time. Poi il bus,  “fast”, che non c’è  tempo da perdere.  Pesaro,  Gallo,  Capponi,  e colli e bordoli e rotatorie e pugni nello stomaco e conti che non tornano mai. Poi,  l’ultima curva e la bellezza si dispone e urbino-9-12-2016-foto-borrelli-romanourbimo-foto-borrelli-romano-9-dic-2016le torricine di Urbino svettano e pare stssero attendendo il mio ritorno. urbino-9-12-2016-foto-borrelli-romanoPromesso.  Le strade,  le salite e… voila’ Venere,  Raffaello,  Tiziano,  Lotto,  Guercino…. sono li che attendono insieme allaurbino-9-12-2016-foto-borrelli-romano citta’ futura. Mi siedo e la scruto attentamente e conto piani,  finestre aperte e porticati cosi come attentamente avevo fatto per la Venere ritornata a casa. Ed è  per lei che son venuto….e per altro ritornato. Urbino è stupenda,  coi suoi colli,  le sue case,  strade,  il parco,  l’Universita’… Ah,  la Venere è  prorogata… dimenticavo. Ho trovato una Urbino dall’atmosfera natalizia,  con alberi di Natale e vie dei Presepi in ogni dove.  Sul calar della sera rientro a Pesaro. Un salto al mare,  con questo freddo non puo mancare.  Prima della partenza mi dedico ad un libro,  “L’orologiaio di Everton”,  un po’ di tempo,  quello giusto per dimenticarmi di tutto,  spazio,  tempo e del treno che inevitabilmente… ho mancato all’appuntamento. La cosa che più mi fa sorridere è  che l’ho perso stando dentro la stazione! Non importa. L’arte e la cultura non hanno prezzo. Quello successivo mi ha dato la possibilita’ di inserirmi tra quattro posti: tre ragazze ed io. Loro hanno trasformato i posti in una biblioteca. Una scrive,  una legge,  una sogna e disegna: La Venere.

8 12 2016

torino-porta-nuova-fs-foto-romano-borrelliTorino 8 12 2016. Dalle parti di Valdocco,  un cortile,  un pallone,  allegria e che la festa cominci,  come piu di cento e “fischia” anni fa anni fa quando bastava un  solo. .. fischio. Senza competenze. torino-valdocco-8-12-2016-foto-borrelli-romano. E si: oggi per il mondo salesiano e’ festa. Si ricorda infatti la nascita del primo oratorio di don Bosco,  a Torino,  in via Salerno 12. Che poi realmente è  incastonato fra le vie Cigna,  Sassari,  Maria Ausiliatrice e la perpendicolare,  Ravenna. Sul campo in erba sintetica in molti ci hanno giocato e “palla al centro” incontrati e innamorati. All’oratorio,  il “primo”,  recita una targa entrando in una casa che è  di tutti. Ma proprio tutti. In reata’ non è il primo in assoluto data l’esistenza,  a Torino (1822 circa) di quello di don Cocchi, creato un ventennio prima  dalle parti di quella che oggi e’ Barriera di Milano; le personalita’ dei due fondatori erano differenti e don Bosco come si sa,  lancio’ anche un suo sistema pedagogico. E da qui,  dall’oratorio salesiano,  la nascita di temi quali lavoro,  educazione,  scuola,  “pane”.  (temi descritti nella mia tesi insieme al nuovo “lavoro”. torino-8-12-2016-pzza-s-carlofoto-borrelli-romano Oggi,  in centro è  cominciata la corsa (meglio sarebbe,  la maratona ) o la caccia al regalo. Questo,  in pubblico come nelle case private.  torino-8-12-2016-galleria-s-fed-borrelli-romanoGli alberi di Natale compaiono in ogni dove mentre scompaiono le “casette” con salumi,  provole e dolciumi di ogni tipo da alcune piazze torinesi. Il rispetto dello stile architettonico  delle piazze sabaude è  fondamentale. E mentre compaiono “addobbi” di carta con gli auguri di passeggeri e passanti nel “non luogo” dello scalo ferroviario torinese  (nell’atrio) scompare il mio primo augurio20161206_152050,  in assoluto. Un augurio postato solo due giorni fa su questo blog dopo averlo posizionato su carta stampata “tipografia salesiana”  tra rami ancora “spogli” di carta ed emozioni.  Pazienza. torino-p-ta-nuova-8-12-2016-foto-borrelli-romanoMi godo Porta Nuova che è  bellissima,  con il trucco rifatto a nuovotorino-porta-nuova-8-12-2016-foto-romano-borrelli. E’ una bella signorina,  dal trucco rifatto. Arcate,  due conchiglie e la bandiera italiana. Il suo atrio,  come una bocca,  ingoia e restituisce passegferi e passanti a tutte le ore.

A Porta Nuova è tornato l’albero di Natale

torino-porta-nuova-foto-borrelli-romano-6-12-2016A Torino Porta Nuova è  arrivato -ritornato l’albero di Natale sotto l’atrio. È  bello,  diverso dagli ultimi. “E’ bello come la scuola dove insegno”. Non ho resistito alla tentazione. E’ davvero diverso da quelli degli anni precedenti documentati dal quotidiano torinese La Stampa e…. dal blog!! Stamattina,  sotto l’atrio,  una giovane donna suonava al pianoforte, musiche romantiche,  il tabellone “giocava” con gli arrivi e le partenze,  ed io,  con la fantasia mentre  il cuore batteva al rumore dei treni,  oltre l’atrio rimanevo incollato e così gli occhi e le orecchie.  Voglia di partire,  andare,  viaggiare.   Ho staccato un foglio e ho scritto i miei auguri. Su carta “tipografia don Bosco”. E’ il primo biglietto.  Vado in biglietteria e. . . ne stacco un altro. 20161206_152050Eccolo. Poi son tornato indietro e l’ho modificato un pochino. Un augurio di cuore,  dal cuore,  il mio,  al cuore di tutti.torino-foto-borrelli-romano-porta-nuova Buon Natale a tutt*.