San Francesco

assisi-30-7-2016-foto-romano-borrelliUn tempo sarebbe stato l’ultimo giorno di vacanze. Estive. San Francesco avrebbe messo in un cassetto le vacanze degli studenti. A sera la “cartella”,  la nonna degli zainetti e dei trolley,  sarebbe stata riempita della sola merendina unita all’ansia che avrebbe accompagnato i sogni dei tanti studenti. Quando le strutture scolastiche non erano sufficienti e la soluzione ideale fu istituire in molte scuole i due turni: mattino e  pomeriggio,  come la fabbrica.  Poi il Preside,  l’appello i saluti a papa’ e mamma  e pronti e via…. Oggi 4 ottobre,  Francesco,  il Papa,  ha effettuato una visita a sorpresa presso le popolazioni terremotate. Come promesso. Io  a scuola ho raccontato molto su Cimabue e Giotto,  fresco delle mie visite in tempi caldi. E dello studio sul manuale “Quale Francesco”. Gia’,  l’inconscio,  quale… Spaziando tra Assisi, Perugia e Basilica Superiore e Inferiore ho fatto un giro e un viaggio nell’arte fino a Urbino,  da Raffaello,  passando da Lotto per arrivare a Roma e tornare ad Assisi.Dove in ciascuna di queste mi fermeremo volentieri.  Il tutto  in tempo di un viaggio breve,  50 minuti appena. Ma,  prometto,  ci tornero’ ancora. Fosse solo per altri… 50 minuti.

Un pensiero su “San Francesco”

  1. Prima poesia in italiano scritta da San Francesco nel 1226

    Altissimu, onnipotente, bon Signore,
    tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
    Ad te solo, Altissimo, se konfano,
    et nullu homo ène dignu te mentovare.
    Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
    spetialmente messor lo frate sole,
    lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
    Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
    de te, Altissimo, porta significatione.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle:
    in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
    Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento
    et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
    per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua,
    la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
    Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,
    per lo quale ennallumini la nocte:
    ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
    la quale ne sustenta et governa,
    et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
    Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore
    et sostengo infirmitate et tribulatione.
    Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,
    ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale,
    da la quale nullu homo vivente pò skappare:
    guai a·cquelli ke morrano ne le peccata mortali;
    beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
    ka la morte secunda no ‘l farrà male.
    Laudate e benedicete mi’ Signore et rengratiate
    e serviateli cum grande humilitate.

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