Dal “ficarolo”, la “fica”

Che dire della giornata calda,  lunga e un pochino “stropicciata” di oggi? A Bacino Grande  governava il caldo. A Porto Cesareo il caldo la faceva già  da padrone alle 7. 30. Qui e’ l’imperatore e da queste parti non e’ solo uno che detiene il potere nell’arco della giornata nell’attivare o meno un condizionatore o un ventilatore ma un  vero “zuccherificio”: è  infatti il nome di un bar pasticceria vicino alla oramai famosa statua di Manuela Arcuri.  Ricerco un giornalaio adiacente la spiaggetta,  quella tanto per intenderci con i pini e la sabbiaPorto Cesareo, Le.23 7 206.foto Borrelli Romano,  detta spiaggia dei bambini,   quella riprodotta da migliaia di cartoline e conosciuta per il mondo intero20160723_081110. Un tempo. Oggi immortalata dai selfie.  Entro e mi rifornisco di mazzette di quotidiani. Gli ombrelloni sono chiusi Porto Cesareo.Le.23 7 2016.foto Borrelli Romanoma la gente corre alla ricerca di qualche fazzoletto di sabbia all’ombra dei pini. Imbocco la via del Corso e decido di fare incetta di pasticciotti presso l’Imperatore e i Bei tramonti e terminare il “dolce lavoro” sul lungo mare davanti all’Isola dei Conigli,  come un post di qualche anno fa. Ritrovo con piacere “ecstra” il “ficarolo”

che mangia,  e gli chiedo quali tra le sue bonta’ sta gustando così piacevolmente e con gioia  e mi risponde:”la fica,  la fica.  Ni vuei una? “(ne vuoi una? ) e me ne allunga una.  E già  perché  da queste parti il frutto è  al femminile. Cosa mangi? Risposta in dialetto:”la fica”. E giù  a ridere. 20160723_081952Continuo la mia chiacchierata immerso da odori che si sovrappongono: aglio,  cipolle,  pomodori,  origano e…. fica!