Saldi. “Fuori tutti” per un “fuori tutto”

Torino saldi 5 1 2016.foto Borrelli Romano“Mercati stressati”, “mercati malati”, “vendite da panico”, “tonfo dei mercati”, “raffreddamento dei mercati”, “ripiego dei listini”, “borse che faticano a risalire”, “mercati che faticano a rimettersi in piedi”, “rimbalzi”, “tempeste”, ” chi va la?” Questo per il “grande mercato”.Torino, saldi.5 1 2016 foto Borrelli Romano Titoli da temi, tg, radiogiornali e giornali.  Per i piu’ piccini invece…Da oggi in molti proveranno a “scaldare” le vendite. Al via i saldi.  Rito  di stagione, occasione di investimento per molti, atto scientifico per altri.Torino, saldi.5 1 2016.foto Romano BorrelliFin dalle prime ore del mattino non solo a Milano, citta’ che “fa passare” le immagini tv ma anche a Torino uno sciamare per le vie, e negozi, ovviamente, alla ricerca del buon affare. Il tutto dopo aver perlustrato strade e zone torinesi un pochino “ripulite” da alcune gocce piovane. Il tutto ancora dopo aver “zigzagato” tra “mangiatori della strada” con cartocci di castagne comperati in offerta e super scontati e “tappeti” di giubbotti e borse di ogni tipo.  Fuori fa freddo. Gelo. Ma le condizioni atmosferiche non hanno fermato e non fermeranno nessuno. “Tutti fuori” per un “fuori tutto”. Saldi. 50, 70 per cento. Gioco a “caccia al saldo”. Dove c’era Benetton, in via Garibaldi,  code alle casse gia’ verso le 10.30. Qualche fiocco ha ingannato molti, “nevica, nevica!”, ma al momento, infioccati sono solo i pacchi. Alcuni “cacciatori” di buoni saldi sono usciti da casa di primo mattino muniti di blocco e matita, altri, smartphone alla mano pronti a verificare, pixel impressi, i prezzi di ieri e quelli di oggi. Saranno buoni affari per tutti? Staremo a vedere. Affari imperdibili? Se son rose fioriranno. Dopo l’anticipo del 2 gennaio in 4 regioni ( Basilicata, Campania, Sicilia, Valle d’Aosta) da oggi fino ad inizio marzo “espansione” delle speranze d’affari in tutto il resto d’Italia. Ora noi e loro, tutti pronti. Occasione grande. Per i commercianti, ovviamente. Qualcuno sparge sale. Sulle strade. Altri “spargono” consigli: “fate le fotocopie degli scontrini! Con il tempo la carta potrebbe deteriorarsi e alcune garanzie potrebbero non servire” e ancora “abbiamo guardato fino a ieri, verifichiamo oggi”. Sono consumatori attenti e consapevoli quelli che si muovono e hanno anticipatamente determinato il budget. Duecento-trecento euro. Torino secondo i sondaggi dovrebbe essere la citta’ piemontese dove si spendera’ di piu’. Mai come quest’anno il venduto a saldo sara’ strumento di valutazione economica. Secondo le associazioni dei consumatori (Fismo e Ascom) dall’inizio della crisi economica, quest’anno, le famiglie che aumenteranno la capacita’ di spesa saranno maggiori di quelle che la ridurranno. Turisti i primi in coda e scontrini in linea con quelli di Natale.  Code come ogni anno sotto i portici di piazza Statuto da Vestil. “Scusi ma lei cosa vorrebbe comprare in saldo e quanto e’ disposto a spendere?” Domando. ” “Un cappotto color cammello, delle scarpe, un maglione.  Un 50 duro in piu’ dell’anno scorso per un tetto massimo di trecento euro”. Queste le risposte piu’ in voga.Torino p.zza Statuto 5 1 2016.foto Borrelli Romano