Primo settembre

12 8 2015 Ferrovie Sud Est foto Romano BorrelliAppena terminata la lettura di un libro, una bella storia d’amore “a distanza” tra Marta Cordero e Michele Torre. Una storia che scorre lungo due binari parralleli. Osservando il mondo che”scorre”. Scritta da Margherita Oggero, ed.Mondadori.

Penso ai binari appena lasciati alle spalle, quelli della Sud Est e della strada, fatta e che faro’. Binari: loro ci sono sempre come i ponti che congiungono due citta’ e due storie diverse. Una bella storia “a distanza”, spaziale e non “social”. Mi piace molto, pare un bel vestito che potrei indossare. Tra le tante riflessioni, quella sul tempo e su come trasforma o non trasforma le persone.

Ma esiste davvero questo fildiferro magari contorto, ripiegato che tiene insieme il nostro crescere e mutare oppure si cresce a sbalzi e rotture? Si penso che esista il primo come il secondo anche se il primo e’ quello che sento mio.  Il pensiero di mio nonno, con quel suo fildiferro curvato all’estremità, contorto per raccogliere fichi all’estremità dell’albero….il suo cappello di paglia, il nostro stare insieme sotto l’albero…poi lo passava a me e lo imitavo per i rami più bassi…piedi immersi nella terra rossa. Un caffè, un’occhiata di fronte, le ultime pagine di un bellissimo libro conservate per il primo giorno, di scuola, di lavoro, di una storia, che continua come un fildiferro magari contorto e ripiegato ma che tiene insieme la stessa storia. Mi porto con me i personaggi della storia appena letta (“che bella la ragazza di fronte”!)…quella di Margherita Oggero.

Primo settembre. Si comincia. Si ricomincia.Meglio. Lasciati alle spalle esperienze di anni  e di nomi di paesi e cittadine della provincia di Torino, imbriglio, l’esperienza e cerco di plasmarla, in qualche modo, insieme al titolo, recentemente ottenuto, in qualche forma, unitaria, organica, da prestare ai “vari incontri” classe dopo classe. E cosi, dopo aver firmato i vari fogli, nella scuola che mi accoglie, la segretaria amministrativa, collaudata da anni nel suo agire e protocollare, “timbra” il mio arrivo, mi rivolge il benvenuto e mi indica la strada per l’aula magna: “Professore, il collegio docenti e’ sotto. E’appena cominciato. “.Un brivido mi corre lungo la schiena, nel momento in cui mi chiama con il titolo.  Un pensiero mi invade: “ho cambiato professione: devo rifare la carta di identita’?” Ma poi la felicita’ prende il largo. E’ la gioia piu grande che chiede di manifestarsi. Piu’ grande del giorno della laurea.

Finalmente a casa.Tra i miei libri riviste e quodiani e pagine. Rimuginavo sui personaggi del libro appena terminato. Da qualche ora: “La ragazza di fronte” di Margherita Oggero.

Michele e Marta. Si guardavano, da piccoli. Si osservano in modo divetso e speciale da grandi. Come? Non lo rivelero’. Michele e Marta si danno il tempo. Crescono e vivono, si allontano, per caso, e questo da grandi li avvicina riservando loro un grande….Michele e’ il riscatto, l’orgoglio del Sud che arriva a fare quello che gli piace con grandi rinunce, compresa la fam. “Adottato ” dal nonno, il maschio che avrebbe voluto e che invece aveva una femmina. Michele e il nonno Peppino, barbiere, sempre attento e presente. 25 8 2015.barbiere S.Donaci Br.Borrelli Romano fotOttenuta la laurea percorre, alla guida della sua “gazzella” (frecciarossa) l’Italia in lungo e largoFoto Borrelli Romano.26 8 2015.freccia.... E’ una freccia. In tutti i sensi. Attraversa storie che aspettano sulle banchine . Storie di chi staziona in attesa di tutto. Mi sono ritrovato in partenza in attesa a sognare…mare estate addosso…Marta e’ una archivista e anche lei “fruga” nelle storie degli altri. Marta mi piace. E parecchio. Lara la pasticcera e’ una “cerniera” che cuce due storie che si erano disperse nel tempo…insomma, ci mette una pezza. Dolce. In una dolce Torino. Ora ci vorrrbbe un bicerin.Per festeggiare la mia. Ora, sotto il cappello, una cattedra. Mia.

4 pensieri riguardo “Primo settembre”

  1. Bell’articolo. Auguri ancora e….una bella presentazione del libro……una bella storia d’amore…………..Lo sa Margherita Oggero visto che è Torinese come noi? La porterai a scuola?

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  2. Il tuo articolo ha suscitato un grande interesse sul libro della scrittrice Margherita Oggero. Belli i personaggi e bel libro.una storia d’amore. Si e’ vero, talvolta l’amore compie giri particolari per tornare con più forza e convinzione. A volte devono crescere altre volte si guardano solo da piccoli, sospesi con le gambe tra le ringhiere di una casa di ringhiera e poi sbocciano nel tempo….come questo.
    Un saluto e ancora auguri per la cattedra meritata e per un buon anno scolastico.

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  3. Una bellissima storia d’amore, imprevedibile. Quando un libro e’ bello, e ti prende ti innamori dei personaggi, di alcuni. Mi piace Marta ( ma potrebbe anche chiamarsi diversamente) che nonostante qualcosa non abbia funzionato nell’atteso incontro da una vita si concede un’altra possibilita’. Mi piace il suo lavoro e come lo conduce. Anche quello di Michele, il macchinista del treno, mi piace forse perche’ e’ quello che avrei voluto fare io da piccolo, forse perche’ incontri gente senza conoscerla e ci fantastichi su….forse perche’ mi piace immagginarmi in viaggio, di notte, a lavarmi il viso in una delle tante fontane della stazioni dove e’ possibile incontrare l’umanita’ in cammino e perche’ sai che di li a poco, quando l’alba si distende, arriva il momento dell’incontro, fosse anche un caffe’ e la lettura e il dono…di un libro.E mi piace pensare il ritorno, preceduto da un abbraccio, consapevole della bellezza di due braccia rese ancora piu’ belle in quanto accolgono e raccolgono le mie, il tutto arricchito da un sorriso, un tramonto che non termina mai all’interno dello scompartimento del treno.

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  4. Romano, bell’articolo! carico di entusiasmo, l’ebrezza e i brividi del primo incarico meritato……veramente tuo! …..voglio farti gli auguri per questo nuovo anno scolastiico e tanti in bocca al lupo per il tuo nuovo ruolo! ….BUON ANNO. Alice, amica di lavinia

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