Storie nel…”piattino”

E alla fine venne la pioggia. A Torino. Annunciata. Sperata. Dopo il caldo killer ecco affacciarsi in locandina “temporali tropicali” in un luglio di fuoco ma con “la tregua alle porte“. Pare il titolo di un film, andato, “Il nemico alle porte”. Ma non lo è, in questo luglio senza mezze misure. In lontananza il cielo torinese è grigio (sembra altro film, il cielo sopra Berlino) e il vento alza polvere mentre le nubi non annunciano nulla di buono. Una, due, dieci gocce insistono e dopo tanto insistere daranno forma a pozzanghere di varia entità. Corso Principe Oddone e corso Regina Margherita divengono nel giro di un battito di ciglia “corsie olimpiche“: gente al ritorno dall’ufficio, mamme con “pupi” al seguito, giovani in libera uscita e saggi che contemplano le trasformazioni della città su questa “spina” dorsale. Corrono, giustamente, tutt*. Ripiego velocemente verso la Sida alla ricerca di un tetto, di un riparo. Sarà un temporale breve, penso, passeggero, estivo, come certi fuochi d’amore. Ordino un’acqua e menta, come una “saggia” anziana torinese, abitué del posto. La polvere osservata fuori dalle vetrine “alza” all’interno della sala polverosi ricordi letterari e frammenti di storie e di vite personali”. Poi chino il capo sul moleskine e roteo la penna che si  pronuncia in stanghette e svolazzi vari fino a comporre frasi. Quasi due secoli fa, da queste parti, a Valdocco, qualcuno era alla ricerca di una tettoia divenuto il primo cortile poi dieci poi cento cortili…La Sida mi offre riparo, una penna e un blocco. “Se il maltempo si protrae bhe’, nell’attesa, qualcosa scriverò…” così ho pensato Torino 24 7 2015.foto e scritto Borrelli Romano.Intanto osservo fuori dalle vetrine mentre “va ora in onda una maratona continua”. Tutt* infatti corrono sotto la pioggia, ormai fradici e zuppi. Senza misure. Mentre scrivo penso alla Chiesa di ieri, luogo di rifugio e di frescura che aiuta altri a ripiegare oggi, cosi immagino, probabilmente ad verso altro “riparo” così come un 31 agosto di un po’ di anni faTorino 24 7 2015 foto Borrelli Romano Da qualche parte (in quella Chiesa) la giovane suorina- sacrista avrà lucidato a dovere il piattino argentato pronto a contenere e raccogliere “corpo glorioso“. Un gesto che si trasforma simbolicamente nel suo “raccoglimento” di vita nel suo incontrare: il piattino non ha anche la funzione di raccogliere quanto di più sacro possa esistere nella storia di una persona? Mi piace pensare quelle movenze gentili della suorina in questione rotesa verso l’accoglienza del prossimo, al servizio di persone che si raccontano si raccolgono e si accolgono e mettono tutte se stesse in quel…piattino. Un gesto reciproco, come bozzoli che si aprono dispiegandone le ali della libertà. A turno, in coda, Senza “perderne” una…briciola di quel pane che si chiama vita, degli altri. E allora mettersi in coda e immaginarie una sorta di Esodo non potrà che essere un piacere.

Poi, dal mio punto di vista, osservare una “coda”, (di cavallo!) è sempre un “Belvedere” (ah! la mia Belvedere a Porto Cesareo!) oltre che…un piacere per un’estate da…”ponytails“….Ci raccontiamo su qualcosa?

2 pensieri riguardo “Storie nel…”piattino””

  1. Caro Romano, l’articolo piace…lo abbiamo letto in tre qui….è ben fatto e bella anche è la storia della suorina, un’immagine romanzata….mai vista una suora sacrista……….e poi giovane………Mhà, chissà. Sai che sta diventando un argomento di discussione qui? alcuni sostengono che potrebbe essere una figura che realmente esiste altri provano ad indovinare quale chiesa perchè nella foto che hai messo abbiamo riconosciuto la sacrestia ma di una chiesa a noi vicina e noi sappiamo che li non ci sono suore giovani sacriste………..è partita la caccia….appena ti rivediamo chiediamo………….Mentre parlavamo e discutevamo altri che sono entrati si sono aggregati alla discussione e leggendti ed esaltando quello che ritieni essere il tema dell’anno, la coda di cavallo le mettono alla suorina una coda di cavallo sotto il velo…
    speriamo di vederti presto…è da un po’ che non ti vediamo.
    come sempre bravissimo………davvero……..compliementi.
    Un’ultima cosa: ma hai eletto la Sida come tuo scrittoio???
    ciao da alcuni della tua….Valdocco…..ps. grazie per tenerla sempre….viva e….connessa-

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