Torino tra ghiaccioli e Pony Zero

Al mattino il sole e il calore sulla nostra citta’ (come in gran parte d’Italia) sono gia’cosi’ intensi che lungo il mio cammino, per strada, qualcuno sonnecchia su di una panchina “raccattando” ultimi scampoli” di frescura, in saldo dalla notte. Altri, piu’ giovani,sfaccendati, ma non esibizionisti, addentano un gelato.”E’la rivincita del ghiacciolo”Torino, foto.Romano.Borrellipenso, sul cono tradizionale, classico, artigianale, industriale. Ma a queste temperature, il ghiacciolo, ci sta. Tempo zero e sono dentro, anche se il calore, di restare alla porta, proprio non ne vuole sapere. La firma, le pratiche, la posta.Il conteggio mi segnala un numero in piu’. Apro.Leggo. Poche righe…ma belle perche’ inattese, insperate. Il cuore lo sento battere talmente forte  da sembrare che il corpo abbia voglia di espellerlo.Prima o poi. Intanto si espande e si fa strada tra muscoli del petto e ossa e robe varie.Insomma, strada facendo si fa strada.E’ felice, nonostante…la felicita’. Il tempo passa, lentamente, talvolta, ciondolandosi ora di qua’ ora di la’, interrompendo con stop and go le varie incombenze. A volte salto pagina, torno indietro nel blog e talvolta sembra che quel sogno precedentemente raccontato si stia attualizzando proprio just in time,  istante per istante: banchi e cattedre e vite da spostare e vite che ritornano e si rianimano. Le lancette dell’orologio e della vita corrono velocemente e non si ha quasi mai tempo di recuperare. Anche una parola. Nel primo pomeriggio, poi,  l’ uscita. La rivincita del ghiacciolo e’ in agguato e in espansione lungo le strade: ghiaccioli che affogano in ampie bacinelle colorate e zeppe di ghiaccio sorrette da bacinellai improvvisati. Sono i “bagarini” dell’afa. Ad un angolo, il bar e’ chiuso. Una donna “giunonica” ha un carrellino: estrae bibite fresche e panini e caffe’ freddo….anche lei e’ una….bacinellaia per esigenza. Lentamente riconquisto la mia zona, quella “cantata” sulla tesi, che cosi come lo riferisco pare essere una poesia: “a Laura”.  Rientro, a casa. Nei pressi dove un tempo c’era un market e poi una pizzeria ora  una occasione di lavoro.”Pony Zero Srl”: un operatore ha appena consegnato un pacco. L’iniziativa,  (consegne) l’attività,  è bella e valida. Magari nei prossimi giorni cerchero’ di informarmi contattando il responsabile. O, perché no, se ne ha voglia e tempo e occasione di leggere il blog potrà benissimo lasciare un post. Chiudo appena appena gli occhi. Penso ai pacchi e a certe storie che sono realta’ e reali come certi amori. Li riapro e penso:” Quanto e’ bella la mia zona. Quanto e’ bella Valdocco. Non sta mai ferma. Sempre qualcosa o qualcuno che la vitalizza”. Chissa che prima  o poi non  provi anche io questa nuova iniziativa. Ah, dimenticavo: la consegna e’ su Torino.

Ormai sta facendo sera e tra poco sentiremo il tg e i consigli su come affrontare il calore, consigli piu noiosi del calore stesso. Al massimo proveremo ad attenuarlo con un ghiacciolo. Tra poco sara’ notte e il cuore, gia’, che fine aveva fatto? continua a battere.Notte che alla fine tanto vale non dormire…

4 pensieri su “Torino tra ghiaccioli e Pony Zero”

  1. l’Articolo è molto bello e lascia e lancia speranza belle per la nostra zona…….è molto bello. puoi raccontare come funziona qusto servizio? chissà….magari puo servire…ciao romano

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  2. dimenticavo…..che bella poesia…….questo articolo è una poesia………ma dove hai pescato ll’abbinamento tra il tuo articolo e A Laura? sei davvero incredibile….bravo

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  3. L’articolo e’ molto bello, scritto bene e spazia…bene la speranza di rilancio per una zona che descrivi sempre e da vissuta. Bello anche l’accostamento di una poesia di grande spessore, A Laura.
    Un saluto

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  4. Dopo tanto tempo vengo a fare visita al tuo blog, gli articoli sono molto belli come al solito, questi ultimi dopo la meritata laurea, li trovo accattivanti, noti sempre tutto e costruisci intorno a tutto storie molto belle, un po’ realtà e un po’ fantasia, come trovare l’aspetto ludico in una situazione di necessità! questo l’ho constatato leggendo “ghiaccioli”….sdrammatizzandoe il problema del caldo…..e il problema di chi ,senza lavoro, se lo inventa!!!….molto molto bello! Lavinia

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