Tirocinio di Passaggio

Torino 15 marzo, foto Romano BorrelliAppena terminato un lunghissimo week-end a rendere più “commestibile” il nutrimento per “la fame di cultura” manifestata dai ragazzi tra un banco e l’altro, tra una classe e l’altra. PassaggiFoto Borrelli Romano.Torino e tirocinio.lTorino.Piazza Castello.marzo 2015.Foto Borrelli R. Libri a confronto, schemi e cartelloni, dai colori carnevaleschi. L’appetito vien mangiando ed anche la forma oltre che il contenuto ha la sua importanza.  E’ ora non resta che aspettare domani e “servire” il pasto. La buona scuola siamo noi, non un sondaggio o una proposta o un decreto. Sono persone in carne ed ossa. Apro una parentesi. Bersani, Vendola, Sinistra-sinistra, battete un colpo, non fatecelo prendere.  Intanto non resta che chiudere, un occhio al mare del Salento, sempre sullo schermo, un altro a “Gli anni al contrario” di Nadia Terranova e un altro a “L’invenzione della madre” di Marco Peano. Nel frattempo, un orecchio alla radio…………….in tema di anni al contrario, non poteva che essere “Don’t You” (forget about me), dei Simple Minds. Intanto su Torino, capitale dello sport 2015, piove e tra una goccia e l’altra mi appresto a fare ritorno. A casa.

ps. Aspirazione mancata, certo ma non negazione dello stato attuale che mi permette di raggiungere l’obiettivo, il traguardo. Non se ne voglia a male nessuno,  ma senza “accompagnamenti”. Per anni.  E’ la condizione di certi “adattabili”. Certi. Molti preferiscono farsi “accompagnare” per anni. La storia di un adattabile, con la valigia in mano solo  er aver girato la provincia di Torino, annualmente. Senza accompagnamento.

12 pensieri su “Tirocinio di Passaggio”

  1. I cartelloni producoono il loro effetto. Metodi tradizionali ma che stanno portando un buon risultato a casa. Poi, presa la mano, provi a sfidare e cambiare in corso, in al, re classi, per rendere meno noioso il dire e lo spiegare. Posso dire quanta bellezza vedo in visi attenti ad ascoltare un “intruso” conosciuto nelle loro classi. Non un cellulare in mano, non una penna in mano….nulla. solo occhi attenti e orecchie ben aperte. Tutto questo rispetto all’esperienza di un consiglio di classe, per quanto bella, sognata, aspettata non ha nulla in confronto a quello….e quando ti fanno domande, poi…
    Tirocinio terminato e condizione piena degli “adattabili”, con aspirazione ma senza negazione dello stato attuale, che mi ha sdoppiato nelle funzioni ma almeno mi ha permesso di arrivare al traguardo con le mie gambe. Senza accompagnamenti annuali o temporanei.

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  2. Continua il tirocinio…mi capita spesso di pensare che in l’attesa e’ stata ed e’ davvero amara e che in un istante, mentre sei in aula a condurre la lezione, si condensano tempi, passato, presente, futuro. Giorni, ore, minuti: ricordi e ricorrenze. Tutto in un solo istante.

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  3. Poche ore e questo passaggio di tirocinio volgera’ al termine…ma prima vorrei segnalare due fatti curiosi:Allieva: “Professore, ma per vedere la Sindone si paga?Perche’ se e’ gratis vengo e faccio venire anche mia mamma”. Professore: “Perche hai fatto il piercing proprio sotto il mento?”. Allieva: “Perche e’ come un chiodino, posso portare in giro un bel quadro che ha fatto mia mamma”. Vorrei continuare perche’ ne hosentite tante, tantissime, e tutte divertenti….ognuna a suo modo….Questi benedetti ragazzi….

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  4. Gia,e proprio vero,l appetito vien mangiando 😉 a scuola ci vorrebbero tutte persone come te ,ovvero con la passione per quello che spiegano!sei una fonte inesauribile di cultura complimenti! Pero’ il tirocinio dovevi farlo da noi! Voci di corridoio e tam tam scuola dicono che alcune classi vorrebbero continuassi le lezioni per l’entusiasmo che hai saputo generare….spiegare un personaggio storico attraverso i monumenti di Torino non deve essere stato semplice.bravo….bravissimo…Ps. Il salento lascia sempre un bel ricordo e normale a prestooo

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  5. Si. Questo e’ vero. Cosi mi han detto. Il tirocinio ha un sapore tutto diverso da altri. Il mio prevedeva ore piene a differenza di altri con ore dimezzate e alle spalle anni di nomine . E’arrivato secondo una linearita’ e non a macchie di leopardo, nel senso che e’ arrivato entro i termini e non fuori corso e senza un’ora di esperienza alle spalle. Ha inoltre un gusto diverso perché svolto in concomitanza con altra funzione e non la stessa: insegnante insegnante. Per cui se consideriamo tutte queste differenze non da poco conto penso che sia stato un ottimo risultato. E se chiedono, i ragazzi, e non altri, ancora lezioni, Bhè, allora consideriamolo un successo. Se poi le voci si sono diffuse allora bisognerebbe aprire una riflessione su molto. Ma questo non e’affar mio, per ora. Aspettero’il concorso. Grazie per i complimenti.

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  6. Romano che dire…..abbiamo letto la normativa sul tirocinio….bravo che hai resistito anche ….senza graduatorie aspettando il tuo turno. Aspettare è il tuo forte……e noi sappiamo quanti sacrifici hai fatto….in questi cinque anni….

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  7. Dimenticavo: i ragazzi sono stati fortunati nell’averti come tirocinante nella scuola dove non sei insegnante a sdoppiarti nelle due funzioni. E se sei stato l’unico mentre altri lo hanno fatto già insegnando da anni…..a cosa è servito? Mha….quante storture. E le graduatorie? Racconta le graduatorie….se ci sono come funzionano…..

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  8. Grazie a tutti per i complimenti. Se è interessante dovrebbero pensarci gli addetti all’informazione a chiarire. Tutto quello che è stato chiesto, nel rispetto della normativa, da parte mia è stato fatto, come tutti, penso. Le mie ore di tirocinio, infatti, sono di più per il semplice fatto che altri insegnano da anni e anni. Ora aspettero’ di avere il titolo in tasca, che andrà a collezionarne altri. Speriamo non si dica: “se me lo dicevi prima…(vedi Jannacci)….ma ci sono altri che da anni sono nella stessa scuola, anche se non in dirittura d’arrivo”. E allora a quel punto, cosa faro’, ancora? Troppe notti accorciate e troppi turni festivi soppressi per arrivare al traguardo. Viceversa ho sentito altri che ogni vacanza era sacrosanta e rispettata: fuori, come i ragazzi di Ligabue. Eppure dovevano solo…..
    vabbè, arrivederci.
    Buona Pasqua a tutt

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  9. Complimenti Romano! Complimenti per il tuo blog,per i tuoi articoli,per il tuo modo di comunicare e trasmettere efficacemente a tutti, uomini, donne, adolescenti,adulti, a gente di tutti i tipi!…….trasmettere e comunicare…proprio così! proprio come la tua esperienza di tirocinante…..avventura bella, interessante per te e per i ragazzi che hanno avuto la fortuna di trovarsi un insegnante….”come quello di carpe diem”!….secondo me alcuni lo hanno sussurrato,ma non voglio sembrare esagerata!Comunque sono sicura che con il tuo modo d’insegnare coinvolgente e stimolante,saresti capace di rendere bella e interessante anche la materia più ostica…..e i ragazzi…..sanno giudicare!….Complimenti Romano per il successo meritato e meriti tutti gli apprezzamenti, quelli dei ragazzi,di chi ha avuto il piacere di collaborare con te! …….e…modestamente……anche i miei con tutto il cuore…..tanti tanti IN BOCCA AL LUPO . Alice

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  10. Ti ringrazio Alice. Ho aspettato il momento giusto, quello giusto. quando si giunge quasi al termine degli studi e non quando si e’agli inizi, come capita, come e’ capitato. Lecitamente. Ma lasciami passare il termine, piu’ sofferta certo ma piu’Goduta. Mia. Ne sento il merito. Una parolina, merito che….stava andando in…disuso. grazie. Di cuore. Forse e’ passato piu di un messaggio ma a me interessava quello verso i ragazzi, forse il piu difficile.

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  11. Adattarsi ed aspettare: due vocaboli che inizio a sopportare poco. Alcune persone devono “adattarsi” ed “attendere” il loro turno, mentre altre (con cognomi importanti) hanno la strada spianata: non solo non attendono ma sorpassano a tutta birra.
    Sono stati fortunati i ragazzi che ti hanno avuto quale insegnante, Romano; poiché hai trasmesso loro un’idea di scuola fatta ancora con passione e dedizione, ma questo allo Stato non importa. Per cui “attendere prego” che intanto passano altri ed il salotto buono si da una bella lustrata per altri nuovi, immancabili, sorpassi. Un abbraccio Romano!!

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  12. Grazie Juri. Tutto il centro era ed è “i ragazzi”. A me onestamente non piace la figura del Superpreside. Mi piacciono i sistemi dove tutti possano vedere e spiegare perché uno si è l’altro no. Poi, che si sia giunti almeno al termine (uno disse:manderesti dal dottore tuo figlio unì che è al primo o al secondo anno di medicina e magari con soli un paio di esami appena? )… poi potrei continuare…. ve ne sarebbero di cose…. ciao Muri un abbraccio

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