Prima campanella. E’ la scuola che suona

Porto Cesareo-Torre Lapillo, Lecce. Estate 2014. Foto, Romano BorrelliElogio del Salento, di Lecce, del buon caffè, del pasticciotto, delle orecchiette, degli ulivi, del mare, della spiaggia, di Santa Maria di Leuca, di  Otranto, Gallipoli e del suo movimento, dei tramonti e del dance around the world and sing la, la, la… e follow the sun..delle pagliette bianche e delle trecce in grande quantità.  Dal giornalaio Alberto una voce ne  ha riportato il treno sul binario,  treno pronto per un altro viaggio. Quello della scuola. “Un mensile da 22 euro”. Ecco, dal mensile ho compreso che domani è l’ora della scuola. Si ricomincia. Quindi, vacanze terminate. Diario, penna, blocco e foto ricordo al seguito. Domani in qualche scuola si presenteranno anche alcuni ministri del Governo. In ordine sparso. Ma con precisione. Matematica. Con la speranza che ci sia, la cattedra. E il professore.  Ci  saranno tram, in citta’,  che torneranno ad essere pieni, di gente e di zaini. In andata e al ritorno. Mamme intente a preparare panini e merende, affannate ma sempre presenti tra i labirinti dell’organizzazione domestica e bar che rivedranno i soliti abbonati alla pizzetta. Ogni posto a un lui, o una lei. Le scuole hanno loro. Scuole aperte.  Per tutti. Domani. Per 8 milioni che torneranno tra i banchi. Entusiasmo e per molti notti piu brevi, corti, dal poco dormire. Un assaggio  della loro presenza lo avevamo gia’ gustato nei giorni scorsi, tra recuperi ed esami vari. Ma da domani la cosa si fara’piu’ seria.  Per domani, oltre i bidelli, anche i tecnici all’opera. Chissà in quanti si saranno dati da fare per mettere a posto gli orologi, sincronizzandoli con le campanelle….ormai è quasi oraLecce, 26 agosto 2014. Caffè Quarta. Foto, Romano Borrelli della prima campanella. Questione di ore.In molti si ritroveranno, qualcuno sara’ rimasto indietro e pazienza. Si racconteranno tre mesi di piccola storia.  E’ la scuola che batte la sua ora e suona, la sua prima dell’anno scolastico 2014-2015. E allora, un buon anno scolastico a tutt* e per tutt* un fiore ben augurante, ricordando di avere tempo,pazienza e attenzioni ad ascoltare i richiami alle relazioni. Ragazzi che chiedono di esistere agli occhi di altri. Occhi che li riguardano.Foto, Romano Borrelli

3 pensieri riguardo “Prima campanella. E’ la scuola che suona”

  1. Si capiva già appena scesi da casa, che era in corso un appuntamento importante. Zaini inconfondibili. Davanti i portoni e i cancelli delle scuole, assembramenti e genitori che chiedevano informazioni di ogni tipo. Assembramento e raccolta nel cortile. Appello, classe per classe, sezione, ad esclusione degli “anziani” che cominciano il conto alla rovescia.
    Poi, il portone si è chiuso e sono filate via i primi tre suoni della campanella. Senza intervalli, anche se, qualcuno ci provava a chiederlo. E così è cominciato un nuovo viaggio. Diverso. Osservavo gli zaini e un po’ di nostalgia, affiorava. Uno zaino blu, ricordava il mio. Non so perché, aveva il profumo del mare.
    Vabbè, il primo è andato.

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  2. Io questo ultimo, primo giorno di scuola non lo dimenticherò mai.
    Ero ansiosa per vari motivi.
    Per il fatto che iniziavo un nuovo anno, per il fatto che dopo questo lungo viaggio avrò la maturità e la cosa mi spaventa.
    Mi spaventa perché non so cosa mi aspetta, non so se riuscirò ad essere promossa, non so se riuscirò a fare una bella figura.
    Speriamo in bene e che la fortuna sia dalla mia parte.

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  3. Mi viene da pensare la prima campanella che ho sentito nella mia vita scolastica,un concentrato di emozioni,paure,di conoscere un mondo nuovo quello della scuola che mi portava fuori lentamente dalle mura di casa e di giochi e di tempo senza fare nulla,poi con il tempo quel suono diventava sempre più importante solo che quando si è piccoli,anche più grandicelli il suo valore viene un pò poco apprezzato.
    Oggi che mi ritrovo a sentire ancora quel suono,quella campanella che apre un mondo infinito del sapere e della vita,dello studio e delle amicizie di banco che posso durare tutta una vita,ma l’emozione di quel suono mi è rimasta sempre sia come studente fino a pochi anni fa e come lavoratore della scuola.Bei tempi!! 🙂

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