Buongiorno mare

20140806_08470220140806_09313820140806_09341420140806_084411Buongiorno spicchio di Salento tra Lido Belvedere e Bacino Grande. Camminatori instancabili “stirano” questa coperta morbida e davvero super vellutata dai colori chiari, come questo mare, a tratti azzurro, a tratti verde.  Un lieve venticello aleggia su questi pezzi di tenda che si chiamano ombrelloni. Piedi a mollo e raccoglitori di conchiglie di tanto in tanto si soffermano a prelevarne alcune. Uno sfratto esecutivo per quei poveri animaletti che trovano ricovero durante l’escursione termica. Una conchiglia buona per posarci l’orecchio nelle giornate invernali e sentirne il mare quando cala la nostalgia. Un cagnolino va e viene, o meglio, entra ed esce dall’acqua. La schiuma biancastra non fa che aggiungergli un colore alla sua gia’ presente pezzatura. Un gruppo di cinque ragazzi, ha appena davvero levato le tende e si dirigono dall’altra parte dell’insenatura. Il  corredo è davvero tenuto stretto, tra le loro mani.  Il  sole ora sta facendo la sua comparsa a “tutto tondo“. Operatori ecologici,  il loro ingresso, cercando di ripulire quanto piu’ possibile. Curioso notare alcuni intenti nella loro corsa mattutina affondare le scarpe sul bagnasciuga Il mare lentamente avanza di alcuni centimetri fino a lambire i piedi. Scrive e disegna. Noi, interpretiamo. A nostro uso e consumo. Fantasia permettendo. Un profumo a me famigliare chiama, anzi, richiama. E’ l’ora del pasticciotto20140806_090618 e del quotidiano.

Good morning. Per il pasticciotto, questa mattina opto per la variante crema pasticcera e nutella insieme ad un “espressino”, caffè Quarta, schiuma di latte  con una sventagliata di cacao finale. Zucchero  e una bustina di miele tra le mani. A pochi km da qui, a Porto Cesareo. In piazza non vi e’ che l’imbarazzo della scelta del bar. I simboli, la Torre e la sirena, sono proprio qua davanti. E’ una catena di Torre e Torrette che non ti abbandona mai, nonostante il tempo faccia la sua parte. Scelgo un bar, ma non a caso. Ricordo che alcuni anni fa vi entrai e in sottofondo vi era una canzone dei Negramaro. Qualcuno disse che di tanto in tanto Sangiorgi, un caffe’, li, lo, gustava. Non so se era leggenda metropolitana o meno ma personalmente, quel bar, in quel momento, era San Siro. L’ inverno capita che, ascoltando per caso i Negramaro,  abbini questo bar e Porto Cesareo a qualche canzone del complesso salentino.   Un’insegna indica il caffè Quarta. Allora, andiamo sul sicuro. Occorre qualcosa di veramente forte per “Un amore cosi grande, 2014”.  Le signorine M.e P. sono gentili: indicano e spiegano le tipologie dei pasticciotti.  Per la cronaca il pasticciotto qui costa un euro e venti. Il, cappuccino, ben fatto, un euro. Il bar gelateria e’ situato proprio fronte mare e torre. 20140806_085920Il suo nome e’ Alexander.20140806_085821 Il luogo dove viene servita colazione e’ rigorosamente in bianco.  Il bianco, quest’anno, è davvero  di moda.20140806_092059Un tavolino e 4 sedie contraddistinte da un porta tovaglioli numerato. Al fondo un televisore, probabilmente per la sera. Immagino quanto sia difficile trovare un posto, qui, la sera, al pari i quanto lo e’ digitare su questo tablet.Decido, dopo aver dato uno sgardo al porticciolo, alle case del paese, le pescherie, di dare una occhiata al lavoro e ai lavoratori della pesca. L’arrivo delle barche, dopo una notte li lavoro. Quanto pesce nella rete? Cosa chi e quanto, nella rete? Operai digitalizzati. Vita e vite da pescatori. Un giro davanti la spiaggetta del paese. E’ rimasta tale e quale alla spiaggetta di Porto Cesareo che si vede in alcune cartoline datate. Per fortuna. Per molti affiorano ricordi.20140806_09311720140806_09295120140806_07354120140806_08025520140806_08464920140806_08451520140806_08443120140806_084411

3 pensieri su “Buongiorno mare”

  1. che bella descrizione, viene voglia di stare li sdraiato sulla quella spiaggia a farsi illuminare da un sole acerbo che brilla ma ancora non scalda, guardare quel cagnolino e lasciarsi cullare dal rumore delle onde che si infrangono delicate sulla sabbia….io invece sono qui davanti ad un pc….buona giornata Romano!

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  2. Posizionarsi sopr una duna, al confine di quella che e’ terra di incontro tra oriente e occidente e’ una esperienza da brividi. Sicuramente con un pizzico di maturita’ in piu si apprezzano bellezze un temp non considerate. Sono alla ricerca di qualcosa che mi e’ sempre sfuggito o non colto. Tutto veloce , preso cosi, come raccontato accolto con semplicita’ e nelo, stessomtempo poco approfondito. Con piu onsapevolezza ci si muove ad approfondire. Sono cntento della candiidatura di Lecce come capitale culturala europea. Spero restino tanti scorci di contraddizione, che manifestano ad oggi un incrocio di culture. Mi piace vedere la mattina presto il, contadino che aggiusta le cassette di pomodori o frutta del suo giardino, su un’ ape sgangherata ma espressione del suo duro lavoro. Mi piace vedere tutti quei bilancini a significare una sorta di giustizia, che spesso non la si vede abbastanza, il giusto, per l’ appunto. Mi piace il mare al mattino presto, quando la luce comincia a rischiarare il tutto, e sei so, o, su una di queste dune, a immaginare il tutto, ancora, senza corruzionedell’uomo. E pensi, come sarebbe bello se…..ma il tempo non torna indietro. Si puo’ lavorare solo, se consideriamo le colpe, per un perdono. Nonostante le parole e i fatti…..ora il vento soffia e si ha la sensazione di essere altrove……ciao Ale, a presto. Presto saro’ anche io, come te, in quella che si chiama scuola.

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