San Pietro in vincoli, il cortile del Maglio, Borgo Dora

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Una giornata al mercatino, tra San Pietro in Vincoli, il Maglio e oltre.  A Torino. Una babele di lingue. Tutto così diverso, rispetto al mattino, quando un campanile batte le sette. Tutto così diverso, quando l’identico campanile batte le 14.  Una folla mai vista. Il blocchetto resta infilato in una delle tasche del giubbotto. Impossibile scrivere e appuntare stati emotivi, speranze, dubbi, ansie.  E’ un mercato enorme, a cielo aperto. Si contratta ogni cosa. Ogni tipo di prodotto: scarpe di ogni tipo, orologi, cellulari, macchine da scrivere, una bicicletta…..quadri. Un quadro ha ricordato la ragazza con l’orecchino di perle. Ora esposto a Bologna. Questo è una copia. Molto alla lontana.  Un altro quadro è una sequenza di vita: il mare, d’inverno, la sabbia e scritte su di essa, la schiuma che se la mangia e il vuoto. L’urlo di sofferenza. Ma l’urlo vero è altrove. Questa è una riproduzione. E poi, mobili, pentole, un baule. Piatti, bicchieri, posate. Armadi. E poi libri. A montagne. Un libro di poesie, con una foderina proveniente dalle parti di Urbino, il titolo, molto confuso, come l’autore. Si vede solo sulla foderina un fischietto da ferroviere e un treno. Sbiadito, confuso. A tratti doppio. Forse era un libro per bambini, di fantasia, dato che è appoggiato ad  un Pinocchio della stessa zona che abbraccia un giocattolo, forse un violino. Una bandiera del Brasile, molto sciupata. Peccato. Un triangolo di oggetti a pochissima distanza.  Triangolo, figura geometrica misteriosa, perfetta. Jules, jim ed Helen osservano gli oggetti. Una quantità impensabile di oggetti.  Cassette di una volta, mangianastri, televisioni. Musica di Battiato e Renato Zero a confronto. E molto altro. E tutti a curiosare. Dieci, cinque, due euro. Vestiti, poi, in gran quantitativo. Chissà. Ho provato a ripercorrere quella “manica” che confluisce verso il Maglio. Impossibile passare, talmente affollato, questo spicchio di terra, da così tanta umanità.

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Un pensiero su “San Pietro in vincoli, il cortile del Maglio, Borgo Dora”

  1. Ciao romano, sempre più bello il tuo blog…..trovo interessanti questi ultimi articoli che chiamerei….alla scoperta ‘intima’ di Torino……il dentro di Torino,quelle cose che non si notano immediatamente, cose,a volte,più importanti,interessanti,delle tante,palesamente eclatanti,che subito attirano l’attenzi!one pubblica.!…………bella la descrizione del mercato polietnico…..cianfrusaglie in vendita….curiosità…….ma anche ansia,tensione,a volte aggressioni,litigi per l’occupazione di uno spazio vendita………mi rattrista molto questa modalità di vita non regolare,con la speranza di sopravvivere,ma senza certezza…….mi piacciono molto le tue foto che mostrano questi pezzi di Torino,pezzi che rappresentano,nonostante tutto,una città importante! una città che accoglie,che si fa ricordare,si fa amare,attraverso i tuoi articoli, attraverso le tue foto……….che secondo me…….pubblicizzano in modo efficace una città che tu ami molto…..e questa è una cosa che ho notato già dai tuoi primi articoli…….aspetto di leggere il prossimo……magari scoprire qualcosa di artistico e antico che molti ignorano………complimenti! ……a presto. Lavinia m.

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