C’era una volta

DSCN3631C’era una volta, la stazione Porta Susa, con il suo orologio che scandiva il tempo…Oggi esiste ancora, con le rughe del tempo e i segni degli anni. Qualche cartello, qua e la, un po’ di detriti, operai al lavoro. Con un po’ di immaginazione si puo’ ancora  sentire il profumo di qualche cornetto caldo, dei cappuccini, l’atrio, la biglietteria, il cartellone elettronico, con le partenze e gli arrivi. E i ritardi sempre puntuali. Qualche fiore, sparso, in giro. L’edicola sempre affollata tanto da far pensare a quella per un nuovo lavoro. “E se ne comprassimo una?” si sentiva sovente, mazzette di giornali sotto il braccio. E poi, la stanza con  le cabine telefoniche.   Fuori, i taxi e davanti, con il permanente divieto di sosta le multe trovavano sempre, all’ora esatta, qualche trasgressore. Porta Susa, la saggia, è sempre una bella signora. Al suo fianco, la nipote. Troppo giovane. Non conosce ancora l’ora, anche quando è sempre ora. Nell’attesa di conoscerla, la “nonna” potrebbe raccontarle la storia di quando nel box antistante la stazione , dove ora, come allora, insiste una specie di rotatoria, “Neve e Gliz” si davano la mano, felici e sorridenti, sempre pronti a farsi immortalare in una fotografia. Periodo da notti bianche. DSCN3632