Cielo

DSCN3446Fin dalle prime luci dell’alba, a Torino, sopra la Mole,  il cielo non prospettava nulla di buono. Freddo e nubi gonfie. Il cielo oggi è stato decisamente autunnale. Domenica di pioggia battente. Scenari autunnali che prospettano un’estate che ormai va esaurendosi.  Vacanze ultimate, scuole riaperte, fabbriche riavviate, quelle che ancora esistono sul territorio.  Un tempo i tram cittadini, in corrispondenza dei turni, erano pieni. Erano molti. Con i numeri improponibili: 91, 92, ecc. Nelle sacche dei molti operai, un po’ di Sud: barattoli e cibi sotto conserva, da condividere, da assaggiare. Alcuni, sotto gli ombrelli, nei pressi della piazza, quella grande, del mercato, ci si confronta, si discute. Si parla. Soliti temi. Politica divisa tra congressi, iva, governo che “se gli si stacca la spina, la si stacca al Paese e i conti, poi, li faranno a Bruxelles”, larghe intese, a chi piacciono e a chi no, legge elettorale da rifare, chi vuole la crisi, decadenza, senato, ecc. ecc. Sul lato dell’economia, giovani impigliati nelle catene della perenne precarietà e caos permanente in molte cose. Lungo il corso della mattinata, pioggia a catenelle. Da qualche casa, una canzone, il cielo. Di Lucio Dalla. Già, quanti pensieri ci dona il cielo. Una lettrice dona il suo contributo, alla domanda, quali pensieri le dona il cielo.

“Chissà perchè ci ispira così tanto, il cielo. Perchè è sconfinato? Perchè per guardarlo dobbiamo volgere lo sguardo verso l’alto, quindi, distogliere lo sguardo dalla vita e immaginare qualcosa di più? Perchè ci ricorda Dio?
Personalmente, la cosa che più mi suggestiona è la linea dell’orizzonte sul mare..mi da l’idea di un limite da superare, di un obiettivo da raggiungere, che è lontano ma che sembra li vicino, a misura d’uomo. Mi fa sentire libera e coraggiosa, mi rimanda l’idea del viaggio, dell’avventura, di tutto ciò che non ho ancora visto, delle potenzialità mie che non ho ancora avuto il coraggio di sviluppare. Non qualsiasi orizzonte, ma proprio quello sul mare, perchè l’acqua è il mio elemento, perchè in alto mare c’è la solitudine, perchè immergermi nell’acqua salata è l’unico modo per sentirmi parte della natura, perchè in acqua ci si può andare nudi, al massimo in costume, e così non contano più i bei vestiti, l’immagine, il trucco, non ci si misura più con la finzione. Perchè l’acqua pulisce, è fredda, e il contrasto ci scuote dal tepore soporifero delle nostre abitudini, dalla malinconia quotidiana che non ti fa desiderare più nulla, dalla debolezza che ti fa perdere dignità. Ti tuffi nell’acqua fredda è immediatamente ti svegli e ti accorgi, che tutto è ancora da fare.”

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