Salento, lu sule, lu mare, lu jentu

DSCN3326DSCN3366Basta volgere lo sguardo altrove e in alcuni frangenti, il tempo pare essersi fermato……..e la terra rossa è capace di far crescere fiorellini anche in posti impensabili. Alzando il volto sui fili della luce, una linea orizzontale, o una fila indiana, richiama l’attenzione: sono rondinelle, intente a richiamarsi e richiamare l’attenzione dei passanti. Da una stradina laterale si vede un piccolo autocarro, “materassi a molleeee” urla. E ti rendi conto davvero che quel racconto delle donne anziane, accennato precedentemente,  potrebbe continuare, non solo nei loro racconti dipanati. Un’automobile, d’annata, segnata dal tempo e dall’incuria, lascia uno strano odore, simile a fumi emanati dal bruciare di una benzina agricola, macchina, che ci alza polvere, perché l’asfalto, in alcuni tratti, manca.  Sulla portiera, lato serratura, lato passeggero, ha un cacciavite posizionato che la ferma. Grandiosa invenzione. Un lungo serpentone di macchine viaggia verso Leverano, dove da alcuni giorni ha luogo la festa della birra. Calzoni, rustici, focacce e fiumi di birra, di ogni tipo, di ogni marca. Da qui ad agosto, ogni paese di questo sud ospiterà feste e sagre. Il trionfo dei sapori e dei saperi. Le cose buone che ritornano. Con tempi slow.  Aperture sul passato. Non sul futuro. Saperi, sapori.  Finestre ove guardare. Persuasione. Come sostiene L’infinito viaggiare. “Possesso presente della propria vita, la capacità di vivere l’attimo, ogni attimo e non solo quelli privilegiati ed eccezionali, senza sacrificarlo al futuro, senza annientarlo nei progetti e nei programmi, senza considerarlo  semplicemente un momento da far passare presto per raggiungere qualcosa d’altro”.  Poche ore dopo, quei fiorellini, nati e cresciuti in quella terra brulla, non c’erano già piu’, recisi da qualche mano poco responsabile. Anche questi fiori hanno dovuto subire la condizione coscienziale di un’intera generazione, al pari dei precari. Anche per i fiori nati un po’ così, ci sono sempre “partenze” da affrontare. Ho avuto la fortuna di vederli e la responsabilità di non coglierli. Ma mani irresponsabili….

Nella foto a sinistra, bar storico di Leverano, Lecce

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