Storie di vita

DSCN2843

Torino, una domenica come tante. O diversa da altre. Torino così simile a RomaParigi, con qualcosa di Ginevra. O come Roccacannuccia o Carapipa. Poco cambia. Famiglie,  fidanzati, single, anziani, chi cammina, chi corre, così diverso da chi a Roma continuamente corre dietro la recessione con manovre contenitive che “dissanguano”, chi fotografa e posta, ai tempi di internet e clicca “mi piace”. Cosa? Una nuvola? Una canzone? Una coppia scoppia. “Non mi piace”, forse perchè “piace troppo” e tutto corre, velocemente, come alberi fuori dal finestrino. Così come i ricordi. Chissà perchè diventano sempre piu’ sfocati, opachi. E non si apprezza. Cielo apparentemente sereno. Qualche nuvola. Che corre lentamente, come alcuni “maratoneti” lungo gli argini del fiume. Sudore, respiri, fumo che esce dalla bocca. Alcuni al trotto, altri fermi, ad ascoltare il rumore del proprio respiro.  Anziani si sporgono, appena, dal muretto che separa il fiume dai “Muri” (orfani di qualcosa, i Muri…chioschetti andati), ad osservare il lento corso di questo fiume. Dopo aver ripiegato meticolosamente le pagine di un giornale, quantunque datato,  li sento parlare e domandarsi se avranno diritto  anche loro alla social card di 400 euro annuali. “Forse”. Risponde uno dei due. L’importante è non superare i sei mila euro annui. Meno di 40 euro al mese. Al giorno? Mha’.   Come si farà ancora a parlare di “social card?” e non provare a trovare politiche differenti. “Povertà relativa: mille euro, in due“. Povertà assoluta: “785″ euro . Sottratto il costo dell’affitto e del riscaldamento? L’importante è non incappare in qualche evento negativo, anche solo una influenza con febbre e dover conseguentemente ricorrere ai medicinali.  Riflessi di vita. Persone. Piene di ricordi, vuote di prospettive.  E chi non rientra neanche nella povertà relativa come Pietro e Michele trova solidarietà e attenzione da un don: il passo del Vangelo con cui si hanno sempre i poveri fra di noi e 2 euro e 50 centesimi al giorno per fare colazione e un posto caldo dove passare la notte. Quando il “buon senso” vale molto di piu’ di una politica errata. E quando il buon senso è riconosciuto e mai ingannato. L’amore ai tempi della Caritas, diverso dall’amore ai tempi di Internet. Stefania e Mauro, si incontrano, pranzano insieme. Alla Caritas.   Quanti “passanti”. Hanno poco. Buon appetito”, dice Mauro. “A me?”, risponde Stefania, disabituata a tanta attenzione. Storie che si fondono con poco. “Silver linings”, quando il lato positivo delle cose prende piega. Altre non si fondono neanche con il tutto. E resta il vuoto pieni di ricordi. Matasse di ricordi ingarbugliati. Bambini che giocano a palla, a chi la tira piu’ in alto. Altri giocano a “facciamo che io sono e tu sei“, e comprendi che le nubi lentamente si orlano di luce.  Torna il sereno. E’ vita. Come quei bimbi immersi nei loro giochi, lontani dal mondo dei grandi, che spesso perdono le chiavi per aprire le porte della propria interiorità. Basta poco. Come insegna Mauro. Una delicatezza. Basta poco, come insegna Stefania rendendo esplicito il suo pensiero, la sua preghiera rivolta a tutti: “Non si puo’ smettere di credere alla vita”. Mauro e Stefania han deciso di crederci. Lottando, insieme. Età differenti, piu’ giovane lei, adulto lui. Tante candele spente rispetto a quelle che restano ancora accese.  Differenze appianate dall’ascolto reciproco, dall’attenzione e dalla delicatezza riposta dall’una verso l’altro, e viceversa. Storie che riescono a fondersi. Con poco. Con niente. Nel rispetto e nel progetto e voglia di ricominciare. Accendendo una candela. Sposandosi.

Un pensiero su “Storie di vita”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...