Paradossi

Piove copiosamente su Torino, ormai da diverse ore. Piove di tutto, anche lacrime. Grida di disperazione, di chi cerca lavoro, seguendo nuove modalità, post-it lungo le vie della città, di chi il lavoro lo ha perso entrando così a far parte di quel quasi 12% di disoccupati a livello nazionale. Lavoro. Proprio all’insegna del lavoro era iniziato il Tff. Con una sedia vuota. Nonostante fosse previsto l’arrivo del “regista”. Sono rimaste solo le proteste. Gli echi delle proteste. Chissà…

Post-it. E  pensare che alcuni anni orsono con quei post-it si svolgeva attività e militanza politica. Pochi anni che sembrano altra era. Domenica in tre milioni si sono messi in coda per le primarie.

Tempo-scuola. Il barometro nonlo  indica buono. Anzi. Pioggia come doccia gelata. Sul corpo. Paradossi. Dopo aver subito spallate in ogni settore: scuola, sanità (sei manovre come una scure su quest’ultima negli ultimi cinque anni e la possibilità che non sia piu un servizio universale, con un sistema per ricchi ed uno per poveri!) e molto altro…Domani, forse, per quanto riguarda il mondo del continuo sprofondamento senza ritorno, quello della scuola, un incontro a Roma…sindacati convocati: chissà che non si muova qualcosa…”Nubifragi” permettendo. Emergenze e metafore, strane coppie, ma sempre bene accoppiate, in questo periodo.

Continua a piovere. Il rumore della pioggia, in una scuola “privata” dalle sue grondaie, e dei suoi lavoratori produce uno strano rumore, un effetto particolare. Rischia di fare…acqua, da tutte le parti. Metafore. 

Rumore, che invita alla riflessione. Io. Noi. La chimica. Un  rumore, quello  della pioggia, diverso dalla bellissima musica che ascolta una coppia, “La giostra” (Negramaro)…forse sulla giostra han posto le loro emozioni, da frontiera, mentre la coppia è sugli abissi. Ma non importa. Ora ballano. Per la frontiera, come confine o luogo morale tra consentito e illecito ci sarà tempo…Nessuna riflessione. Pero’ la musica è bella, la canzone anche. Bellissima.

Osservo alcune fotografie di una scuola marchigiana, la Martin Luther King, a Maiolati Spontini, costruita con materiali ecocompatibili. Che differenza.

Un pensiero a Taranto e ai suoi operai.

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