Tempo di lettura

Sempre tempo di lettura, con qualsiasi tempo e umore. A Cuneo, Scrittorincittà, una iniziativa dal 15 al 18 novembre, iniziando con Leopardi… Patria, l’Italia (nella foto a destra la famosa biblioteca di Recanati, dove i tre fratelli Leopardi erano soliti passare intere giornate a studiare sotto occhi attenti di precettori, superati poi dallo stesso Giacomo.

A  Milano, BookCity, tre giorni di incontri con autori e letture pubbliche… e ancora a  Genova, l’iniziativa “L’altra metà del libro”, a Palazzo Ducale. A Torino, infine,  Tesissime. Nelle vetrine di alcuni negozi del centro, infatti, sono esposte tesi universitarie (inerenti il capoluogo) discusse anni addietro…tempo di leggere il passato per pensare il presente. Libri come occhi, che parlano, raccontano, spiegano, se aperti sinceramente. Vetrine luccicanti, stile periodo natalizio, addobbate da “fiaccole” del sapere, che illuminano e accendono di passione. Libri come pupilli, anzi, come le pupille con le quali si puo’ e si deve interagire. Letture, storie autentiche, altre romanzate in chi le scruta, leggendone i titoli. Tesi, anzi, tesissime, come innamorati che non tradiscono e non feriscono. Arricchiscono, inducono a ridere, altre volte piangere, in alcuni casi ci gelano, con i loro dati e cifre. Ancora ci  ricordano costumi e tradizioni di un tempo, di  società andate, di sentimenti, lealtà, fedeltà, amore. Riprendendo Leopardi  (nel definire la nostra incompatibilità con gli slanci, i dolori, le speranze .. ricollegandosi ad esperienze di altre nazioni)  si muore anche da vivi. Personalmente, la mancanza di slanci, di condivisione del dolore, di sacrifici, il rifugio nella speranza, nell’attesa, lunga o, e, dolce, mi inducono a pensare a sofferenze da torcicollo emotivo che ci portano continuamente ad osservare sempre in direzione della stessa finestra, quella ormai semi chiusa, incapaci così di nuovi  slanci e  aperture…questione di romanticismo, forse di idealismo, lealtà, coerenza. Sentimenti.  Bellissime queste vetrine, così “sorridenti” che una volta tanto mostrano gustosi e invitanti prodotti culturali, unici. Autentiche dolcezze. Discutibili. Una volta sola. Per diventare “Dottori”.

Quante emozioni, con i libri. Un amore lungo (Giovanni Mariotti), anche se “il tempo è un dio breve” (Mariapia Veladiano)

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