Prima campana

Primo giorno di scuola. In una scuola che fa scuola, che prova a farla, nella nostra città, Torino. Un grande quadro, nell’atrio…Non ci sono grandi portoni, non è la Cavallerizza, non sono Anna Valle o Giulio Scarpati o ancora Leo Gullotta, ma sono i bambini i protagonisti principali. Lo sfondo, la nostra città, diversa, cambiata…privata delle sue industrie.  Qualche momento per giocare, prima dell’entrata in classe e poi, la prima campana chiama a raccolta un mondo bellissimo,  variopinto. Appello, per tutte, tutti. “Le prime su, con i rispettivi genitori”. Lacrime, mani tese, genitori che si allontanano…altri, che non si ritrovano, per pochi secondi..maestre generose, grandi ascoltatrici e grandi comunicatori: tutti in fila per i servizi, tutti in fila all’uscita…Stai fermo e ti sembra di iniziare un tour intorno al mondo…treccine, occhi a mandorla, visi chiari, scuri, grembiuli…e tanto buon cuore.

E’ iniziato un altro grande viaggio…”Facciamo che io sono…facciamo che tu sei…”…Facciamo, tutti insieme, che loro saranno…

Un pensiero su “Prima campana”

  1. Il primo giorno di scuola per mamme che come me hanno una figlia diversamente abile, autistica per la precisione, sono fatte di emozioni contrastanti: felicità, perchè per tua figlia inizia una nuova avventura, ma anche preoccupazione: chi sarà l’insegnante di sostegno quest’anno? Sarà capace ad affrontare le esigenze di mia figlia?
    Ieri mia figlia ha varcato il cancello della scuola per affrontare l’ultimo anno della scuola dell’obbligo, la terza media. Chi ha affrontato con me e con Sara questi anni ha anche condiviso un percorso particolare, a volte difficile, ma ricco di soddisfazioni: da quando in prima elementare il primo traguardo è stato farla star seduta sul banco, a quando ha iniziato a leggere per la prima volta ed il dirigente scolastico ha pianto per l’emozione, alle sue prime verifiche da sola, fino a ieri quando è arrivata a scuola, quando ha salutato i compagni ed ha aspettato pazientemente di entrare in classe. Il percorso scolastico di un bambino diversamente abile è molto particolare, si devono affrontare molte difficoltà, ma grazie all’aiuto di molte persone che hanno percorso insieme a me e a Sara questa strada mia figlia nonostante le sua grave disabilità ha raggiunto ottimi risultati, ma soprattutto ha creato una grande famiglia allargata fatta di terapisti, operatori, insegnanti, compagni di classe e genitori che hanno condiviso con me tutti i suoi traguardi. Voglio dedicare a tutte queste persone questo ennesimo primo giorno di scuola di mia figlia, raccogliendoli tutti in un grande abbraccio e dicendo loro un immenso grazie!

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