Torre Lapillo, Porto Cesareo, Salento, Lecce….

Il cuore puo’ contenrere tutto. Come questa foto: Torre Lapillo, Porto Cesareo, Salento, Lecce……..mare, cibo, terra rossa…….e “mieru”(vino), tanto….tanto……in quantità.

Puo’ sembrare un cuore modesto, ma batte. Un viaggio che non dovrebbe mai terminare. Il sole, lu sule e lu jentu,  al mattino presto, che ti batte sulla pelle, e la scalda, mentre corri. L’odore del caffè forte, che sprigiona da ogni casa, e non in un luogo dove, per mesi ti senti in prigione. Le orecchiette e i pizzarieddi, pomodoro fresco e sugo…….Piatti di frutta che volano come dischi volanti da un ombrellone all’altro, senza dire, “chi sei?”. Pasticciotti appena sfornati e crema ancora calda, rustici e calzoni con pomodoro fresco e mozzarella filante………Fichi appena colti dall’albero, neri e bianchi, fichi d’india, prugne e pesche, frutta che sa di frutta….Sabbia e pelle che tira arrossata dal sole……”frisedde”  appena appena bagnate con seme di pomodoro, olio, sale, origano e sapore di grano duro……..Il quotidiano di Lecce, Brindisi, da sfogliare tutte le mattine, riportando  tutte le sagre……..aspettando ora Melpignano, la notte………della Taranta….e non importa se il trenino della Sud Est è un po’ lentino…….Vivere slow, è meglio…Lento, come lente queste onde, pronte a scrivere e riscrivere emozioni e vita su questa sabbia. Il mare prende, il mare concede, tutto si tiene……..come quei pescatori intenti a ricucire vecchie reti…….ricordi, come neuroni incrostati……   E poi, la riscoperta di un Paese così bello, come Ceglie Messapica, così attenta al cibo, ai saperi  e sapori di una volta… Così bella da questo panorama….Parafrasando una canzone di Mina, Grande grande.

Foto col cellulare, Torre Lapillo, Porto Cesareo.

Tutto questo nel cuore.

Ceglie Messapica

Incuriosito dal “Ceglie Food Festival” decido di instradarmi sotto un sole cocente, per una settantina di km alla scoperta di Ceglie Messapica (Br), località salentina che ha da poco ospitato la manifestazione “Degustiamo TipicaMente”, un kilometro di delicatezze e di assaggi di bontà locali, prodotti tipici e agroalimentari (Ceglie Food Festival,  una città e una manifestazione con un “occhio di riguardo e un cuore generoso rivolti ai terremotati dell’Emilia Romagna).

Pranzo presso “La  taverna dei domenicani”, in via Dante Alighieri 15  (Ceglie Messapica 15, Brindisi. Tel. 0831/3881174) luogo accogliente, confortevole, ospitale e ottimo cibo. Le cozze gratinate, uno spettacolo, insieme ai numerosi antipasti……Un plauso al personale, davvero disponibile nel rispondere ad ogni domanda relativa alle portate e al dono finale concessomi, dei biscotti morbidi, vera specialità di questo paese,  confezionati per affrontare un lungo viaggio, verso Torino.

Bellissima la piazza con l’orologio e la panoramica sopra la stazione Sud-Est.

Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Ostuni

Gioranta, quella di ieri, trascorsa tra Oria, Francavilla Fontana, Ceglie Messapica e Ostuni. Sveglia all’alba, per evitare code dirette verso mare. Costeggiata per un buon tratto la Nardo’- Avetrana, con la cintura della pista….Pannelli solari sembrerebbero essere le nuove “coltivazioni” insieme a olivi e vigne. Ma, questi pannelli solari, funzionano? Chissà….poi Manduria, Avetrana………fino ad arrivare a Francavilla Fontana, dove una buon colazione è stata “coronata” con i pasticcini sopra.

Argomenti ascoltati, tra i tavolini da bar, il caso Ilva e sanità. Davvero sono stati chiusi così tanti ospedali? Ricordavo l’argomento sanità “l’ammazzastecchito”, fitto-fitto, ma  ora……….non è possibile.

Gran caldo.