Porto Cesareo

Un salto per le vie di Porto Cesareo, oggi, giorno di mercato (come ogni giovedì, quando affluiscono anche da paesi limitrofi). Lungo la strada, alcuni camper non ci sono già piu’, probabilmente, con ferragosto, è giunto il termine delle vacanze. Una decina di individui, intenti a pescare, altri, a sistemare, come al solito, ombrelloni per contendersi lo spazio, davvero esiguo…..Molte auto in direzione “capo”, probabilmente dove hanno luogo le feste in onore di San Rocco. Dopo aver dato velocemente un’occhiata al mercato,  e a tantissime specialità salentine (“cacio ricotta”, “ricotta scante”, “ciuncata”,  “ciciri”, “pasuli”, “pizzarieddi”, “aulie”, “taraddi”, “frisedde”, “pipi”, rustici, calzoni e tanto “mieru“ecc. ecc.e venditori “picca tosti” gridano “Initi, ohimena ce tinimu…..”) via, sulla strada del ritorno, a ritirare i fichi già seccati  e prepararne  così di nuovi….

Cielo sereno e gran caldo…

(nella foto a sinistra, strada principale, Porto Cesareo, Lecce, Salento)

Penso all’angioletto di ieri e mi viene in mente una poesia: “Un lampo…poi la notte!- O fuggitiva beltà,/per il cui sguardo all’improvviso sono rinato,/ non potro’ vederti che nell’eternità? In un altro luogo, ben lontano di qui, e troppo tardi, mai forse!/Perché ignoro dove fuggi, e tu non sai dove io vado” (Baudelaire, A una passante, in I fiori del male)…..

un angioletto per le vie di Lecce……