Un dito nell’occhio

Si giocava a “tamburelli” e si correva, ci si sdraiava e si prendeva il sole….

Dove è andata a finire la sabbia?  Colpa del mare? Colpa dell’uomo? Vendola, vieni a dare un’occhiata………..Il  tratto di ex-spiaggia è “Un dito nell’occhio”…come una spina nel cuore….Una macchia idelebile….in un mare così bello….Ma vi era bisogno di tanti stabilimenti balneari?

Ad alcuni errori si puo’ porre rimedio, anche se gravi,  con pazienza, dedizione, e amore……altri………

Fichi da cogliere

Cielo coperto, e caldo “infernale”………..colgo l’occasione per raccogliere alcuni fichi e “rimpinguare” quelli da seccare, così, per incrementare i ricordi nelle serate fredde e invernali che seguiranno…In sottofondo una canzone….”destino crudele”…che non ascolto…Penso subito a “Vita e destino” di Vasilji Grossman…..che libro. Riprendo poi i fili del pensiero….Penso  ci si debba battere, spendersi fino in fondo nella concretezza di una situazione, nel nostro angolo, nel nostro cortile, nel nostro vissuto….Destino…, a volte vacua parola……….Amare con tutta l’anima, con spirito combattivo e lasciare tutto il resto al fato………Disposizione di cuore semplice, che significa adesione a sentimenti essenziali che esigono fedeltà assoluta….Troppo combattivo per credere che qualcosa accada indipendentemente dal lottare…Si viaggia, no? Se si “aspetta” non succederà nulla….