Isola dei Conigli, Porto Cesareo

Prima della partenza,verso l’isola,  una breve lettura di un canto del Paradiso.

Dante, nella preghiera di San Bernardo alla Vergine, dice,

Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.
Paradiso, canto XXXIII
La carità è difficile, la fede a volte vacilla. La speranza
alimentiamola sempre, è una immensa sorgente di gioia.

Il pasticciotto, a Porto Cesareo

Mattinata nuvolosa, con qualche goccia di pioggia,  giusto per far “scappare” alcuni ragazzi e ragazze che avevano trascorso la notte sulle spiagge, con una chitarra e tante storie da dirsi e raccontarsi, qualche partita a carte, in  ascolto di buona musica e tante, tante prelibatezze salentine.

Ne approfitto per comprare alcuni “pasticciotti”, e gustarli davanti “l’Isola dei conigli” (Porto Cesareo, Lecce), così bella e sempre accogliente, raggiungibile anche a piedi. Con l’acqua che ti arriva alle ginocchia. Non è una finestra, ma un mondo aperto. Spesso si attraversa questo tratto di mare con qualche “sporta” al di sopra della testa……Possiedo un “panaro” (cesto),  al suo interno qualche buon libro. La giornata non è particolarmente calda ed è adatta per trascorrerla in compagnia di una buona lettura. Tra sentimenti e risentimenti.  Libri un po’ come persone. Che si incontrano e poi, per chissà quale colpa del destino non si rivedono, proprio perchè quello ci ha portati lontani, anche se spesso ci restiamo vicini. La solitudine spesso ci ridesta e si accende il desiderio di rivederle, quelle persone, di ritrovarle, perchè si comprende che qualcosa non è stato detto, o solo per lanciarsi uno sguardo, che la fretta, la disattenzione, magari altri, ci hanno impedito. Desiderio che diviene rammarico, o forse un bruciante rimpianto. Ugualmente puo’ accadere con alcuni libri e la voglia di rileggerli e riprenderne il dialogo, in forme nuove, migliori, autentiche. Comprendendoli meglio.

Ora mi gusto il pasticciotto.