Tramonto, al Sud

Osservare da quassù il tramonto è davvero spettacolare……..tra vecchie “chianche” trovo, ripiegata su un vecchio foglio, una poesia, di Tommaso Landolfi……….Poesia, che, come Leopardi sosteneva, è “aumento di vitalità”……E una poesia è questo tramonto, stupendo……..come solo questa parte del Salento riesce a regalare.

Solo, amore mio, solo

Come neppure l’usignolo,

Io questa “solitudine

fo pegno.

Di segreta delizia

Ed essa eleggo a mio splendente regno………Eppure, amore, Io mi scava una nicchia dentro l’ora

Fuggevole e alterna,

E piango e soffro e tremo ancora (Tommaso Landolfi)

E che “Capperi”… pero’

Tornare alle “radici”, schiena curva, intenti nella raccolta di capperi. Poco distante, la raccolta dei pomodori. Cassette piene e vuote in ogni dove.  Stanchezza rinfrancata dall’ombra di olivi secolari. Teste chine, braccia intente nella raccolta di qualcosa che inevitabilmente finirà al Nord, o, in qualche industria di conserva. Chissà quanto saranno retribuite queste giornate. Dialetti e lingue di ogni dove, contraddistinguono questo faticoso lavoro.

Storie di fatiche quotidiana e di illusioni che si rafforzano nei pensieri,  nella ricerca privata, nei sentimenti, lato versante affettivo.

Capperi dai “gambi” tagliati e messi sotto sale. Assorbiti come pensieri, diminuiti di volume. Dimensione ridotta.  Come  pensieri, solo quelli piu’ importanti restano ad accompagnarci.

Riprendo il libro Ternitti, di Desiati……una storia sociale, anche di queste zone. Sotto l’ombra di un olivo.

Pianta di olivo

Che spettacolare pianta di olivo. A pochi passi dal mare…….sempre li che aspetta. E non è sola…………è un incanto.

Pace sempre………sempre pace………stupendo leggere sotto la sua ombra. Solitudine e “Silenzi”.

“Amore
tu sei alto
non ce la faccio ad arrivare fino a te
Ma se fossimo in due
chissà, forse insieme a turno attaccando il Chimborazo potremmo
ducali
infine giungere a te.
Amore
tu sei profondo
non ce la faccio ad attraversarti
Ma se fossimo in due
invece che uno
panfilo e remi
chissà, qualche estate
sovrana
arriveremmo fino al sole.
Amore
tu sei velato
Pochi
ti guardano
sorridono
mutano
vaneggiano
e muoiono
Senza di te
sarebbe cosa ben strana
quella felicità perfetta da Dio soprannominata
Eternità”.

Emily Dickinson (1862)
Silenzi

Foto, Romano Borrelli (2)