Primavera, primavere.

Tantissi auguri, Ingrao. 97 primavere, ben portate. Primavera piuttosto calda. Giochi di sabbia, giochi sulla sabbia, famiglie e passeggini. Coppie, coppiette, studenti in vista di esami intenti a perfezionare la loro preparazione, sdraiati sulla sabbia, al sole; anziani seduti sulle panchine intenti a sfogliare lentamente giornali. Giornali poco rassicuranti e notizie, scelte politiche poco condivisibili. Scelte di “veicoli” normativi con cui scolpire nel marmo dell’inchiostro nuove disposizioni legislative: decreto legge, decreto legislativo? E poi, numeri, come l’articolo 18. “In Italia non si assume perchè non si licenzia“. Pazzesca teoria. Lettere, come “abbecedario”. A, B, C.  Alcuni dei lettori ridono e commentano: “chissà perchè, il numero rimanda ai fumetti“.” Tre!”, come “tre porcellini“, “tre, come i tre bassotti”, sostengono nel leggere il loro quotidiano.   E l’immagine corre a vertici, incontri, colloqui, non condivisibili. Caldo, di fine marzo, che ricorda gli esodi estivi. Solo che ora non vi sono risorse, prosciugate “alla fonte”. Cosa succederà fra qualche mese, quando probabilmente verrà innalzata l’iva? Benzina che rasenta i due euro, treni ad alta velocità: ma, a che serviranno questi treni formidabili, come Italo, che sta per scaldare i motori, e correrà tra Torino e Salerno, e tra Milano e Roma, se tanto a queste condizioni non vi possono essere “destinazioni” e neanche partenze?Esodo, termine che rimanda agli ” esodati” , possibili pensionati che ora “stazionano inchiodati con le quattro frecce” in attesa di….Eppure, in molti, in tanti, continuano a ribadire che occorre dare priorità all’uomo, come persona. “L’uomo non è una merce“. Lo diceva un uomo con la barba bianca, piuttosto folta. Anche le alte sfere della Chiesa lo ricordano continuamente. Si poteva cominciare con un tratto di penna rossa, ed eliminare definitivamente la precarietà. La “maestrina” preferisce altro. E così,  si distoglie lo sguardo e l’attenzione e la si catalizza con i sistemi elettorali, nuova legge elettorale, diritto di tribuna, sbarramento, taglio dei parlamentari, rafforzamento dei poteri del premier.  Forse è il recupero “proporzionale” dei partiti.  Che avevano “perso” il consenso.  E ora ritrovano nuove crostate sulla tavola. Ci si muove e si ha il polso della situazione, delle difficoltà attuali;  non si capisce viceversa dove vivano questi uomini che sostengono di avere il consenso. E ricevono applausi e altri consensi in Oriente, oltre che in Europa e dai poteri forti. Chissà se riusciranno un giorno a mischiarsi tra la gente e respirare le difficoltà attuali che questa società sta sperimentando? O sono “scudati” dalle guardie del corpo, lontanissime dalla gente?

Tanti auguri, compagno Pietro Ingrao.

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