“Al fianco di chi ha avuto il coraggio di votare No e a fianco di chi ha dovuto votare si”

Un bruttissimo film italiano, pare stia per volgere al termine. Fortunatamente. Mentre alcuni, pochi, a dir la verità, ridono, e se la ridono, degli ultimi avvenimenti, altri piangono, disperatamente. A milioni.

Il 2011 (a leggere alcuni dati), non sarà economicamente un anno teso al recupero economico. La disoccupazione, molto probabilmente, subirà un incremento. Undici per cento? E “loro, i ricchi, ridono”.

Per quanto riguarda Mirafiori, e prima ancora Pomigliano, pare che “l’esigenza” o la “contingenza” di quelle realtà specifiche, si stia espandendo, ora, a macchia d’olio e davvero, nelle fabbriche qualcuno, (complici anche coloro che hanno “la penna facile”) ribadirà un concetto, una frase, “D’ora in poi la legge è questa spada: vita a chi si sottomette” (Shiller). Noi, NO. Ci opporremo. Dopo Pomigliano, Mirafiori, Cassino, Melfi?

Per fortuna esiste la Fiom, “al fianco di chi ha avuto il coraggio di votare NO e a fianco di chi ha dovuto votare SI”. Bellono e la Fiom continuano a stare al fianco degli operai. Gli altri a dire che “gli accordi sono sempre migliorabili”. Svegliatevi!!!! Nel frattempo vorrei ricordare ad alcuni sindacalisti di leggere attentamente la vicenda relativa al monovolume LO finito in Serbia e come sia terminata, o come stia andando la faccenda in quel Paese. Non mi pare che la stampa italiana abbia dato rilevanza a questo aspetto (tranne forse Liberazione e il Manifesto).

A proposito di informazione che sembra tanta ma in realtà non lo è mai, nonostante tutti siano “always on”, colgo l’occasione per ricordare che mancano poche ora alla scadenza per impugnare una legge che se non impugnata, non garantirebbe di tenere in vita i diritti maturati nel corso degli anni a tutti i precari . Il riferimento, come accennato altre volte è il collegato lavoro. Recatevi immediatamente presso un sindacato e fatevi tutelare. Agite per salvaguardare i vostri, nostri diritti. Scadenza il 23, che pero’ è una domenica (e il 22 sabato). Per quanto mi riguarda ho solo visto “cartelloni” di Rifondazione, della Federazione, posti lungo le strade che ne sollecitavano il ricorso.

Ancora, colgo inoltre l’occasione per ricordare, ai torinesi e piemontesi, che, come l’anno appena trascorso, anche per questo torna il “bonus per i ritardi” dei treni. Dal 18 gennaio e fino al 27 gennaio ci sarà la possibilità di ottenere un risarcimento per i ritardi treni (in riferimento al periodo marzo-ottobre 2010 gennaio e febbraio erano stati già rimborsati).

Probabilmente, allo sportello trenitalia apporranno un timbro sul vostro tagliando mensile. In ogni caso, il mensile, non cestinatelo, potrà servire in sede di dichiarazione dei redditi.

Una cifra irrisoria per i disagi che sopportiamo quotidianamente, per le ore che perdiamo al lavoro, per lo stress che subiamo e tutte le opportunità mancate, ma….meglio affrettarsi e non perdere quei pochi soldi. Sono soldi nostri. Pochi, sempre pochi, ma nostri.

Arrivederci al 28 gennaio.

Un pensiero su ““Al fianco di chi ha avuto il coraggio di votare No e a fianco di chi ha dovuto votare si””

  1. Una situazione davvero difficile…
    E pare che mentre chi come voi combatte e non si arrende per ottenere qualcosa di buono, altri pensino ai loro affari personali…sentimentali…e intanto tutto va a rotoli…
    Che tristezza…

    Mi piace

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