Bresso-Cota su federalismo e scuola: non ci siamo!

Luigi Saragnese

Bresso-Cota su federalismo e scuola: non ci siamo!

Il confronto sul tema delle competenze regionali sulla scuola tra la presidente Bresso e Cota in occasione della pubblicazione del rapporto 2010 della Fondazione Agnelli più che programmi alternativi, ha messo in luce pericolose somiglianze, alcuni significativi silenzi e molte ambiguità:

– sulla devoluzione delle competenze statali alle Regioni in materia di Istruzione, il dibattito si è risolto in una gara a chi era più il più autenticamente “federalista”, ciascuno accusando l’altro di incoerenza e dei ritardi nell’avanzamento del processo; entrambi d’accordo nel trasferire alle Regioni tutte o la maggior parte delle materie in questione e nell’assumere provvedimenti considerati come assolutamente necessari quali, ad esempio, i concorsi regionali per il reclutamento degli insegnanti, presentati come misura risolutiva dei mali che affliggerebbero la scuola piemontese. Vogliamo chiedere ad entrambi i candidati: cosa esattamente intendete per ” concorsi regionali? Vorremmo ricordare che già dal 1983 i concorsi nazionali per i docenti si sono svolti in ambito regionale e hanno dato luogo a graduatorie regionali e provinciali. E dunque?

Ciò che Cota non ha avuto il coraggio di dire in quella sede è che la Lega, in realtà, pensa a concorsi riservati ai soli residenti della Regione, perché rifiuta l’idea stessa di sistema scolastico nazionale unitario e pensa che ogni Regione debba farsi la sua scuola. Non crediamo che la Presidente Bresso la pensi allo stesso modo, ma allora perché si dichiara d’accordo su un provvedimento simile?

– i silenzi e le ambiguità, infine, riguardano i tagli già effettuati dal centro destra che stanno portando allo smantellamento del tempo pieno nella scuola elementare, a caricare sulle famiglie nuovi e più pesanti oneri per lo studio dei loro figli, e che hanno già causato nel corrente anno scolastico la perdita (e altrettanti sono previsti per il prossimo) di più di duemilacinquecento posti di lavoro docente e ATA , con il peggioramento di tutta l’offerta formativa.

Non di tagli ha bisogno la scuola e l’Università pubblica in Piemonte, ma di risorse e di investimenti per combattere la dispersione, favorire l’integrazione e il successo scolastico di tutti i suoi allievi.

Per questi obiettivi si batte la Federazione della Sinistra.

Luigi Saragnese, Responsabile Area Conoscenza Segreteria PRC Piemonte

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