Lettera aperta alla Cgil, ora Sciopero Generale!

Cara Cgil,

a fronte delle dichiarazioni apparse questa mattina, relative allo sciopero, sul quanto e sul chi, ritengo urgente indire una grande mobilitazione ed uno sciopero generale. Personalmente ritengo non rilevante il numero degli aderenti; ritengo altresì utile  anche per  coloro che non hanno aderito allo sciopero che “FORBICE PERDE”. Prendo a prestito queste due parole per sintetizzare che i tagli effettuati nella scuola, nel breve periodo penalizzano forse un certo numero di lavoratori, (e per questo, caro Ministro, forse, molti non erano in piazza: perché han pensato egoisticamente che gli euro dovessero rimanere in tasca e beneficiare poi di eventuali diritti grazie allo sforzo economico di altri: solita Italia), ma nel lungo periodo, i perdenti saranno tutti.  Mi pare che in Francia, che non è certamente orientata a sinistra, stiano aumentando gli investimenti per l’istruzione). “Perdere la giornata lavorativa o rischiare di perdere il proprio futuro?” Preferisco perdere non solo gli euro di una giornata ma tutti quelli che saranno necessari pur di credere in un futuro diverso da questo presente. Forbice perde. Forbice perde, “risorse umane” tagliate. “Risorse” per non dire persone, è un concetto “soft”. Ma le risorse si usano quando servono, e si “cestinano” quando non più utili. Rende l’idea  la lettera di Gianni Rinaldini, Segretario Generale Fiom Cgil, inviata ai direttori dei giornali.  Possibile che molti ancora vogliano continuare a sentirsi “risorse” e non persone? Possibile che preferiscano quei 40 o 50 euro in più e barattare così un diritto, quello di potere essere “una persona”? E’ così

Manifesto vergognoso affisso in questi giorni nelle vie di Torino

difficile STABILIZZARE tutti i precari? Possibile che non si possano stabilizzare quelle persone che sono “risorse” per dieci, undici, quindici anni. Risorse “precarie”. Ma non capisco proprio dove è il risparmio. Perché non stabilizzarle? Possibile sentirvi in tanti, lamentarvi ma non opporvi? Sento troppo spesso lamentele e allo stesso tempo “Il sindacato non fa niente”, “Il partito non fa niente”: ma voi, che non avete scioperato, che fate? Capisco le disillusioni ma vi chiedo: Gridate in coro SCIOPERO GENERALE, chiedetelo a gran forza, tornate lottare per non più soffrire, senza lasciar lottare. Date forza ad un sindacato non concertativo, che sceglie la piazza e non “il tavolo” troppo spesso “frega-lavoratori”; ridate la forza ad un partito che crede nel movimento operaio, che tutela i precari, i disoccupati, i cassaintegrati, che crede negli investimenti nell’istruzione poiché solo con essi, e non con i tagli, si possa avere un futuro migliore. Non solo per noi. Per le generazioni future. Io non voglio una società di soli “ricchi” dove tutto è “ritagliato” come un abito confezionato su misura per loro. Ma come si fa a credere ancora alla TAV, ai posti di lavoro che porterà (come sostengono alcuni) quando sul territorio italiano, da Torino, vengono tagliate corse per Venezia, Trieste, Lecce e altro ancora?  E i pendolari, mortificati ancora su alcune tratte, a dover viaggiare su binario unico? (non perdo l’occasione per dire che il partito già un anno fa avesse chiesto, a nome di Juri Bossuto e Sergio Dalmasso l’intenzione di Trenitalia su una linea “declassata” Torino-Lecce). Come posso credere che su un campione di 250 famiglie, intervistate a Torino, la spesa media, per i regali di Natale, sarà pari a 740 euro? Ma chi avete intervistato? Per certo so che in molti la tredicesima non la percepiranno, che in migliaia sono in mobilità e altri sono disoccupati. Torino, città con alcuni cartelloni che inneggiano un concorso di un quotidiano: “raccogli i bollini e parteciperai all’estrazione di un posto di lavoro”. Come siamo caduti… Per certo so, che in molti, sono frastornati dalle luci di Natale, accese anzitempo, ma in migliaia sono costretti a risparmiare proprio sulle luci di casa. Qualche residente a Torino, si é accorto che ieri pomeriggio  vi era un presidio di lavoratori “Agile s.r.l.”?  Oppure le luci, i negozi, l’atmosfera natalizia ha fatto si che anche in questo caso “si aggirassero come fossero un morto”? Ecco come si materializza la battaglia “sul crocefisso” come simbolo ma svuotata di contenuti. Chiedo lo SCIOPERO GENERALE non tanto per un aumento di 150 euro in tre anni, che è di per se ridicolo, ma per coniugare i temi di urgenza necessità: tutela della costituzione, rispetto delle istituzioni, e liberarci dai molti politici che continuano a mostrare lontananza dalla realtà quotidiana.  Per favore, ricominciamo a squalificare socialmente qualcuno. Riflettiamo. Fermiamoci. Spegniamo la televisione di regime e pensiamo a quanto ha rovinato il suo potere di convincimento. E orientamento. Per favore, cara Cgil, indici uno SCIOPERO GENERALE. Cara Cgil, non ti chiedo di farmi un regalo, ti chiedo di prendere POSIZIONE per tutti coloro, e sai che saranno molti, tantissimi, che a gennaio calcheranno  i tuoi uffici, ma non per chiederti una agendina, ma per dirti che GLI AMMORTIZZATORI SONO TERMINATI e non sanno dove sbattere la testa.

8 pensieri riguardo “Lettera aperta alla Cgil, ora Sciopero Generale!”

  1. Negli ultimi 20 anni il livello dei diritti dei lavoratori e’ arretrato di circa un secolo, ora non si parla di persone ma di risorse umane , piu’ o meno come le patate o i bulloni,.
    Sono convinto che occorra recuperare una coscienza di classe e di lotta, come diceva Marx la colpa non e’ nascere schiavi, ma il rimanerlo difendendo i privilegi del proprio padrone.
    Uno sciopero generale sarebbe auspicabile, anche per fermare il tentativo di creare una generazione di ignoranti nel nostro paese, La cultura e l’istruzione sono un diritto di tutti, difendiamo questo diritto
    Walter

    "Mi piace"

  2. Grazie Walter. SCIOPERO GENERALE! Magari ad oltranza!!! Quanti punti di pil si sono trasferiti dai salari ai profitti e alle rendite? quanti posti di lavoro si sono persi? quante volte l’hanno contata che “piu’ di così non si poteva ottenere”? Con quanti “rospi” abbiamo dovuto pranzare? da Dini fino a Mastella….e il salariato, MUTO! E voi, uomini di destra, del potere, a godere. La mia non è una provocazione: E’ UNA NECESSITÀ! SCIOPERO GENERALE! Possibile che tutti si siano dimenticate le famose finanziare? i vincoli di bilancio? BASTA!!!!! COMINCIATE A STABILIZZARE I PRECARI!! LASCIATE PERDERE 40 O 50 EURO E SCENDETE IN PIAZZA!!!!ma è possibile che vogliate solo DELEGARE? MA VOLETE DELEGARE IL VOSTRO FUTURO?

    "Mi piace"

  3. Mi associo a Romano nel chiedere lo Sciopero Generale alla CGIL. Sì, ma uno sciopero di quelli seri.
    Contesto al Sindacato quello di fare gli scioperi di venerdì o di lunedì, poiché si da l’impressione di voler fare un weekend lungo; inoltre, quando si organizza uno sciopero deve avere un forte impatto. Cioè bisogna fermare tutto ciò che si muove, per far capire veramente le ragioni di chi sciopera. Ossia, fare come si fece in Francia tempo fa, fermarla per 40 giorni.

    "Mi piace"

  4. Ciao a tutti!
    Ho letto i vostri commenti e sono molto meravigliata – qui a Berlino quando faccio uno sciopero indetto dal mio sindacato, mi verrà pagata la giornata. E quasi tutti lo facciamo perché porta benefici a tutti.
    E’ perché avete tanti precari in Italia??
    Quando ho quest’estate visitato Rimini, ho visto una Italia diversa: sole, sesso, divertimento e discoteca, non immaginavo mai che l’Italia avesse questi problemi, seguirò il vostro Blog per capire.

    Ciao. Auf Wiedersehen. Tschüss. Sabine

    "Mi piace"

  5. Cara Sabine, dovresti provare a cambiare periodo; prova a venire durante l’anno: Grande Fratello e una marea di programmi che distribuiscono soldi. A go go. Abbiamo una marea di lotterie istantanee. I gratta e vinci. Tre estrazioni del lotto alla settimana. Win for life, un gioco che ti permette di giocare ad ogni ora: giocate da un euro o due euro. Se ti va bene, puoi ottenere una rendita di 4.mila euro al mese. Lotterie, poi….Che Paese. Vedi? dal grande fratello alle lotterie, “tutti possono, uno solo sarà il vincitore”. Il messaggio che trarrai, desolante. Tu che scrivi da Berlino, magari sarai una delle cento persone alle quali alcuni mesi fa un giornale tedesco ha dato la possibilità di comprare un biglietto vincente , in Italia, mettendo a disposizione un viaggio aereo….O magari sarai una persona che lavora sodo e con il suo stipendio “tira avanti appena” appena. Cosa ti posso dire, cara Sabine: sono precario, vivo in condizioni precarie, viaggio per andare al lavoro su treni precari, a volte soppressi, a volte sporchi, spesso in ritardo. Non voglio “tentare la fortuna” ma avere per quanto ho studiato: due lauree possono essere sufficienti. Anche se, la scuola ha adottato il sistema “raccogli i punti e vinci il posto”: piu’ master fai, che sono a pagamento, piu’ scali le vette della graduatoria: chi ha soldi si iscrive ai master, magari on line, e va avanti. Chi non ha soldi, resta fermo. Come me. Come Daniele. Con un titolo di studio che è la sintesi di sacrifici economici, umani, tuoi, della famiglia. Tempo sottratto alle passioni, alle amicizie, al sonno. Al progetto della tua vita. Parlano tanto di famiglia, alcuni politici, “al centro” dell’attenzione solo per fiancheggiare alcune politiche mentre per altre, vanno bene i “requisiti del neoliberismo”. “Al centro” è importante la famiglia e i bambini, ma “al centro” del loro interesse non si trova l’abolizione della precarietà.
    Avrei voluto provare un dottorato, in storia, scienza della politica. Anche senza borsa. Lavoro invece da precario.E non puoi rischiare di ammalarti, per non incappare nelle “decurtazioni di stipendio”. Lo stesso paradigma viene applicato alla sanità: si prospetta la sanità privata, e si lascia indietro quella pubblica: serie A e serie B. Mi pare che in Germania siano sufficienti dieci euro per tre mesi…Vieni in altre stagioni che non siano l’estate. In Italia siamo tutti belli e ricchi, anche a settanta anni. Vieni. Trovo strano che tu non abbia colto l’invito. Ad accoglierti troverai tantissimi giovanotti che al tuo arrivo ti faranno “cucu'”.
    ciao Sabine, e arrivederci in Italia.
    Io, invece, ho tanta voglia di andare all’estero.

    "Mi piace"

  6. Dimenticavo, cara Sabine. Ho aderito a tutti gli scioperi. Cgil e Cobas. Penso alla mia vita e contemporaneamente a quella degli altri, per un futuro diverso. Purtroppo la maggioranza è fondamentalmente egoista. Pensa a se stessa. E’ avida. Pretende ma non vuole dare. Purtroppo. Da precario, continuo a sostenere il sindacato. Quello che non vuole mediazioni, perchè la situazione attuale non è da mediazione. Tu sai quanti anni un professore rimane nella condizione di precarietà? Tu sai che l’anno scorso ho incontrato professori con venti anni di servizio, precari, alle spalle? Tu sai quanti anni un tecnico, o un collaboratore amministrativo deve rimanere precario prima di ottenere l’agognato posto, e di conseguenza, un piccolo prestito in banca, per una casa, o per poter progettare una famiglia? Tu sai che per anni e anni, nelle scuole si sa che la necessità è un tot di personale e nonostante tutto lo si tiene nella precarietà? Ora io mi domando: perchè nelle Poste sono state fatte delle cause per tantissimi dipendenti che lavoravano a tempo determinato per anni, cosa che non era ammissibile, e difatti, quelle cause sono state vinte? Sindacato, non è ora di passare all’azione e cominciare qualche iniziativa?

    "Mi piace"

  7. Bravo Romano, la tua risposta alla Sabine che, chiedendo scusa alle donne in generale, mi pare un po’ oca o troppo presa dagli abbagli organizzati della “Rimincoc”, non fa una grinza.
    Fotografa una realtà italiana esistente che non vediamo, o meglio, i poteri attuali fanno di tutto per non farcela vedere attraverso le distrazioni che hai così bene descritto.
    Sabine, per piacere, se torni in Italia, cambia spiaggia; noi continueremo nel nostro piccolo e nel nostro quotidiano a chiedere ciò che ci spetta e a modificare il circostante!!!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...