Foto da Berlino, Dresda…e da Porto Cesareo (Lecce)

Mostro alcune delle foto del periodo estivo 2009 a Berlino, Dresda e nel Salento (Porto Cesareo, Lecce. Salento. Lido Belvedere, Bassa Marea, Bacino Grande. (A Porto Cesareo, statua di Manuela Arcuri).

4 pensieri riguardo “Foto da Berlino, Dresda…e da Porto Cesareo (Lecce)”

  1. Nella prima foto, la preparazione dei fichi secchi, una pratica ormai quasi in disuso ma che a me, ogni volta che mi reco nel Salento, nei pressi di Porto Cesareo, piace fare.
    Nella seconda, Torre Lapillo, in lontananza, dalla spiaggia dove mi reco per prendere il sole e fare i bagni.
    Nella terza cartello che raffigura l’insenatura tra Torre Lapillo e Porto Cesareo.
    Quarta foto, la Torre di Porto Cesareo.
    La quinta, nei pressi della statua in onore di Manuela Arcuri. Una statua tanto criticata, soprattutto dalle mogli dei pescatori.(sempre a Porto Cesareo).
    La sesta,una fontana a Porto Cesareo.
    Sette, otto e nove, Berlino.
    10, 11, 12, Berlino con la stazione nuova.
    13, a Berlino, davanti i pannelli posti nei pressi del muro.
    14 e 15 Dresda; finalmente dopo averla tanto studiata sui libri, eccola.
    16: uno dei tanti alberi di fichi d’india posti nel giardino di casa, a Porto Cesareo.

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  2. Ero in viaggio verso la Calabria e sento il cellulare che squilla. E’ mio fratello in vacanza nei Paesi Baschi, mi dice che il grado di civiltà, da quelle parti, supera l’Italia di almeno cinquant’anni. Quelle parole mi sono risuonate in testa per tutto il viaggio e per tutte le vacanze…
    Dopo 18 interminabili ore arriviamo a destinazione. Prima si ribalta un camion vicino Roma e abbiamo aspettato fermi e immobili per almeno tre ore, poi abbiamo attraversato come dei sado-masochisti la Salerno-Reggio Calabria, tra svincoli e interruzioni…Non è la prima volta, ma ogni anno è sempre peggio, sembra quasi che vogliano invogliare la gente a non tornare, ma il pensiero sarebbe troppo nobile, semplicemente è mafia.
    Per fortuna ci attende il nostro campeggio a Santa Domenica di Ricadi, tra Tropea e Capo Vaticano. I miei bambini sono stremati ma eccitatissimi e pronti a fare il bagno. Pure Rosina con quello sguardo sempre sorridente mi fa lasciare tutto alle spalle.
    E’ sempre il mio angolo di paradiso, è il mio mare, la sera al tramonto vedi tutte le isole Eolie, il cielo si tinge di rosso, lo Stromboli proprio di fronte a noi, pacifico, fa qualche fumata, la spiaggia è deserta, anche i vip dei villaggi di fianco sono andati via, in fondo qualcuno gli ha detto di farlo perché c’è l’aperitivo, poi la cena e la discoteca…poi al mattino fanno il risveglio muscolare in acqua, poi ballano, poi canoa, poi aperitivo, pranzo, riposino, tennis o palestra, ballo in spiaggia e di nuovo aperitivo. Dura la vita di chi fa certe scelte.
    A noi ci piace oziare, contemplare, mangiare, parlare, leggere.
    Intanto in campeggio arrivano altri delegati Fiom da altre parti d’Italia e con uno di loro, Tiberio, seguiamo il caso della Innse con il cuore a pezzi.
    Tiberio, come Rosina, è una persona dallo sguardo vivo, intelligente e critico, ma la parola “oramai”, purtroppo, la usa in ogni frase e dopo le lotte che ha fatto, proprio come Rosina, questo momento proprio non lo doveva passare: cassa, crisi, insicurezza economica e con due figli adolescenti è tosta…ripenso alle due maestre di mia figlia l’ultimo giorno di scuola, tutte e due dal giorno dopo in pensione. Piangevano, ma hanno precisato che non erano lacrime di commozione, piangevano perché lasciavano la scuola in “quelle” mani, anche loro dopo anni di lotte.
    Ci viene a trovare in campeggio Monica, mia cugina. Suo marito, Salvatore, è anche lui un maestro, da quindici anni precario. Parliamo di politica, sindacato…tutto quello che diceva era sacrosanto, ma scopro che “Cicciuzzo”, il suo delegato, però, lui non lo cambierebbe mai anche se è della Cisl, va direttamente a casa sua a compilargli moduli e modelli, lui non è mai andato alla sede del sindacato di cui è iscritto, viene “Cicciuzzo” direttamente. Anche quando si presenta in politica chiede il voto a domicilio.
    Facciamo amicizia con dei ragazzi di San Marino, con due bimbi, uno dei quali sfortunatamente ha avuto la sua prima esperienza di mala sanità del sud, addirittura all’accoglienza dell’ospedale di Tropea il papà del bimbo ha dovuto interagire con un infermiere che fumava dentro l’ospedale.
    Quasi a farlo apposta leggo sui giornali le proposte della lega sui test da porre agli insegnanti del sud che vanno ad insegnare al nord, degli inni padani e, incredibile ma vero, delle gabbie salariali.
    Mi sentivo in imbarazzo per loro, per i leghisti, per attentare alla democrazia e alla Costituzione con l’intento di diffamare per poter succhiare dai poveracci, che magari è vero che pagano meno il caffè, ma sono da sempre nel ricatto di mafia, camorra, ‘ndrangheta…possibile che non si parli più di questo?
    Come per il grembiulino l’anno scorso. Sputtanano un sistema e poi lo distruggono economicamente.
    L’unica maniera per per non avere l’insegnante ignorante raccomandato o per fermare certi atteggiamenti poco civili, è dare un lavoro a tutti, nessuno si sentirà così privilegiato, nessuno dovrà fare favori a nessuno. Così si distrugge la mafia per me.
    Comunque con Rosy, Marino, Gennaro, Tiberio, Silvia, Riccardo, gli argomenti si sprecavano, dalla cassa alle ronde…che Paese il nostro, non è pieno di paradossi come una volta, “oramai” è solo uno schifo.
    Prezzi alle stelle, poca gentilezza…potrebbero puntare sul basso costo o sui servizi…ma niente…Comunque non hai visto niente dell’Italia finché non arrivi in certe province come quella di Caserta. Mio marito è di un paese nei pressi di Aversa, la gente di là io me la porterei tutta (o quasi) a casa mia, perché l’amore che nutro per quelle persone non ha pari. Ma la guardo come si guarda un malato terminale. La legge è l’illegalità, dai piccoli gesti quotidiani al lavoro certamente sempre in nero.
    L’economia “parallela” ha preso il posto dello stato che da sempre ha avuto degli interessi a far intossicare tutti di caffè.
    Idem come sopra, non si risolve nè con l’esercito (che non esce neanche dalla camionetta), né con una dittatura, ma dando un lavoro a tutti, legale e registrato.
    Appena tornata a casa mi reco all’Ikea e rimango impressionata dall’affluenza di gente…se si vota con i propri piedi, si sta votando un modello svedese o scandinavo che dir si voglia? Sindacalmente per me questo vorrebbe dire la morte: servizi in cambio di tessere, niente proteste, niente sciopero, sindacato super concertativo che decide con l’azienda…
    No, qui c’è la corruzione e certi modelli sono come un film di fantascienza da prendere a piccole boccate possibilmente solo dentro l’Ikea, dove tutti si sentono, per qualche ora, così civili da sembrare tutti uguali, fuori poi magari stanno perdendo il lavoro, ma vanno a “farsi” di pioppo o faggio.
    E’ un nuovo anestetico. Ciao.

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  3. I fichi secchi…..Berlino, Dresda, Salento!!!che viaggio! Qui siamo davanti a Dino Campana? Un bel viaggio………..Da un po’ di tempo non metti più insieme rose e viaggio o viaggi nei tuoi articoli Romano. Come mai?

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