Appello di Pietro Ingrao: “Se sei di Sinistra dillo Forte”

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SE SEI DI SINISTRA, DILLO FORTE ( di Pietro Ingrao )

Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri.

Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo – quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale.

Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista – Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano.

Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dell’alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un’uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un’ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l’egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune.

Pensiamo in primo luogo ad un voto d’ascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell’anomalia di un’onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole – noi la crisi non la paghiamo- che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi.

Un voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada all’aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista. Perché il futuro si può ancora scrivere, il 6 e 7 giugno votiamo la lista comunista.

Aderisci all’appello: “Se sei di sinistra, dillo forte”

Seminario su Unità e Diversità nel Lavoro Precario nel settore pubblico, privato, in Italia e in Europa

Riceviamo e Pubblichiamo:

UNITÀ E DIVERSITÀ NEL LAVORO PRECARIO

22 maggio ore 21

Istituto Gramsci – via Matteo Pescatore, 7 – Torino


L’obiettivo del seminario è dare priorità all’analisi del ciclo di lavoro in alcuni settori dove sono presenti in forma rilevante figure precarie per evidenziare la necessità di risposte e proposte che riducano la condizione di precarietà.

Partire dalla condizione materiale permette di rilevare che le risposte possono non essere univoche ed uguali per tutte/i, a parte la condizione di base della “precarietà” e dei diritti nella condizione di vita che resta l’elemento unificante di lotta. Inoltre le nuove figure presenti nei differenti cicli di lavoro non sono del tutto classificabili nelle vecchie strutture di “inquadramento unico” presenti nei contratti di lavoro.
precariatoPertanto potranno emergere proposte nelle quali, da un settore ad un altro, la priorità possa essere rappresentata:

–    dalla stabilizzazione perché si lavora in un servizio pubblico (bene comune) essenziale per  la  cittadinanza;

–    dal consolidamento di quel servizio o prodotto in quel territorio nel settore privato;

–    dall’inesistenza di profili professionali rispondenti al lavoro svolto nel contratto di lavoro;

–    dalla diversità di diritti minimi previsti in contratti atipici presenti in altre categorie contrattuali;

–    da tempi minimi di durata dei contratti atipici fra le diverse categorie contrattuali;

–    da particolarità specifiche presenti nel settore ricerca, scuola ed università;

–    dall’introduzione di forme di diritti minimi diretti o indiretti nel periodo di flessibilità fra un lavoro e l’altro.

In questo senso è necessario favorire tutte le iniziative che vogliono organizzarsi con l’obiettivo di ampliare il coordinamento e l’unità, nella diversità di analisi, allo scopo di elaborare proposte politiche/vertenziali finalizzate alla riduzione della “precarietà”.

Il Seminario si propone anche di sviluppare,in seguito, un approfondimento sull’esistenza di diversi diritti/doveri nella Unione Europea e sui tempi e modalità di riduzione di tali differenze.

Moderatore:

Carmelo Inì – Segreteria Prov. PRC – Coord. Commissione Lavoro

Interventi previsti:

– Rete Torino Precari-PROVINCIA DI TORINO: GIUSEPPE CELANO

– Rete Precari Universitàe Ricerca: ANTONELLA TROMBETTA

– Coordinamento Precari Scuola dell’Obbligo: GIULIA BERTELLI (Coord. Scuola PRC Torino)

– Coordinamento Precari Atipici-Epidiemologia (Grugliasco): UMBERTO FALCONE

Pietro PASSARINO FIOM-CGIL

Davide FRANCESCHIN – CGIL TORINO

Giampiero CLEMENT – Capogruppo PRC-Regione

Conclude

Claudio GRASSI – Segreteria nazionale PRC