Bertinotti: “Alle elezioni europee tanto peggio tanto meglio”

QUELLI DEL “TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO”….

Peggio di così! Eppure, nell’annunciare il suo voto alla lista di Vendola e dei socialisti craxiani, Fausto Bertinotti redivivo giunge ad affermare testualmente: “Alle elezioni europee tanto peggio tanto meglio”. E’ una dichiarazione gravissima tanto più in una situazione così drammatica nella quale è l’Italia, ma ha il pregio della chiarezza, persegue un obbiettivo preciso. Così come persegue un obbiettivo preciso Ferrando che presenta la sua falce e martello di disturbo anche alle europee. L’obbiettivo di entrambi è di non far raggiungere il 4% alla lista comunista unitaria Prc-Pdci che è l’unica vera novità positiva, controcorrente, degli ultimi tempi. E’ lo stesso obbiettivo dei padroni e delle forze reazionarie. Perché l’unica possibilità di rinascita di una opposizione reale all’attacco padronale e clerico-fascista di nuovo tipo che è in corso nel nostro Paese sta nella ricostruzione/rifondazione di una forza comunista con un consenso di massa e con una organizzazione di lotta. Ma l’unica possibilità che in Italia risorga una forza comunista che dia qualche preoccupazione alle forze del capitale, e quindi non nostalgica o minoritaria, passa oggi, concretamente, dal superamento della barriera del 4%. Questo non è elettoralismo ma è la condizione necessaria anche se non sufficiente. Altrimenti viviamo nel mondo dei sogni e l’alternativa concreta, concretissima!, sarà fra la sinistra socialdemocratica bertinottiana-dalemiana e l’ulteriore frammentazione gruppuscolare dei comunisti.

In questo ultimo mese prima del 6 giugno, il massimo senso di responsabilità di tutti i comunisti, anche di chi fa politica fuori dal Prc e dal Pdci, ed un impegno straordinario di tutti i sostenitori della lista comunista e anticapitalista, possono fare la differenza.

Leonardo Masella

13 maggio 2009
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3 pensieri riguardo “Bertinotti: “Alle elezioni europee tanto peggio tanto meglio””

  1. Che delusione questa intervista di Bertinotti, per tutti i compagni che gli hanno dato tanto in questi ultimi decenni!!! Pare, alla luce delle sue nuove posizioni politiche, non sbagliassero i compagni che asserivano essere diventato un frequentatore assiduo dei salotti della “Roma Bene”.

    Non si tratta di denigrare o scendere dal carro quando il vincitore perde, anzi pare essere il contrario: quando il guidatore del carro l’ha portato fuori rotta l’ha egli stesso abbandonato.

    Un capitano non dovrebbe mai abbandonare la nave.
    Per fortuna nel congresso di chianciano il timone ha cambiato mano per dare una sterzata salvatrice alla nave ed ai suoi naviganti.

    Guardiamo avanti, rinavighiamo assieme e Votiamo uniti l’unica realtà politica che può ridare fiducia e sostegno politico a tutte le istanze delle masse in difficoltà in questa società italiana, la lista comunista.

    Votiamo alle europee e facciamo votare la lista comunista.

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  2. Ciao Daniele, ciao Romano, diciamo che Bertinotti non è mai stato un mio grande mito, però è quello che ha preso i miei voti negli ultimi decenni, come ho già scritto tante volte quella sinistra troppo snob si è allontanata dalla classe operaia è per forza di cose tanti voti hanno preso un’altra strada. Vendola con i Craxiani, detto alla Di Pietro “Cosa ci azzecca”. Mi piacerebbe che ognuno buttasse via il protagonismo e scendesse nel Comunismo per ricostruire una grande Sinistra come ai tempi di Berlinguer, perche così ci facciamo male da soli, il 4%, la vedo dura! Comunque bisogna essere positivi, io voto chi viene davanti alle fabbriche, io l’ho visto tante volte l’ex operaio Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista della lista anticapitalista.

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  3. Come mi costa dire “l’avevo detto io”! E lo dicevo in tempi non sospetti quando, iscritto al PRC, aderivo alla mozione due di Ferrero. Ne è passata di acqua sotto i ponti: alcuni compagni hanno fondato un nuovo partito che avrà il futuro di essere condannato a rimanere un micropartito mentre altri come l’ex segretario hanno scelto una deriva che non si capisce cosa sia. Non è socialdemocrazia che ha radici illustri e ben consolidate …… è un’ altra cosa ancora. Malgrado non militi piu’attivamente in questo partito, ho continuato a votarlo e lo farò anche in occasione delle europee. Dimostrare che si esiste malgrado tutto e tutti e che la speranza di un mondo diverso non è morta e che anzi una trasformazione è possibile. Diverso è per le amministrative bolognesi dove Del Bono Sindaco mi crea forti perplessità. Non vorrei ripetere l’errore che ho fatto con Cofferati: sbagliare è umano ma perseverare no!

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