Dalla parte di Saragnese

prof. Luigi Saragnese
prof. Luigi Saragnese

Esprimo la massima  solidarietà nei confronti del prof. Luigi Saragnese, assessore, di Rifondazione Comunista, alle Risorse educative al Comune di Torino, oggetto di richieste di autoritiro della delega da parte del sindaco Sergio Chiamparino. Ho avuto modo di conoscerlo, di ascoltarlo durante le riunioni di partito o di avere la sua presenza fra il pubblico alla discussione della mia tesi di laurea, e so di certo che ha operato sempre per il bene della nostra città. Il suo stile lo ha connotato,  sempre,  come un politico “dalla parte delle fasce sociali più deboli”.  Persona colta e sensibile.  Sono allibito di come spesso le persone subiscono un trattamento che non meritano. Persone che si vorrebbe mettere nell’angolo, perché a molti fa comodo che i rapporti non siano duraturi. Persone, anche comuni cittadini, che “si preferirebbe non vedere”, magari come qualcuno ha ventilato, trasmesso nei tg, costituire vagoni della metropolitana riservati ai cittadini italiani, milanesi “doc”, e altri, al resto del mondo. Persone che non si vorrebbe vedere, e per questo, qualcuno propone anche di concedere loro “solo un’ora per l’elemosina”. Tutto ruota, persone comprese, come fossero monete: oggi qua, domani chissà.

Forza Luigi, respingiamo uniti al mittente!!!

5 pensieri riguardo “Dalla parte di Saragnese”

  1. Mi chiedo, possibile che il sindaco Sergio Chiamparino insiste proprio in questo periodo di crisi dei capitali a volere quotare in borsa servizi municipalizzati efficienti e produttivi, con la fusione Iride-Enìa. In altri tempi una tale proposta poteva capirsi, ma adesso se ci riflettiamo ha poco senso ed è negativa per i piccoli azionisti e per i cittadini torinesi.
    Mi chiedo possibile che ha in mente la realizzazione, del grattacielo più alto di Torino, della Banca Intesa che costerebbe 300 milioni di euro. Non sarebbe stato più utile chiedere a tali banche di risparmiare tale cifra ed usarla per abbassare i mutui ai clienti di Torino o altre città?
    In sostanza, le idee liberiste del Sindaco cascano davvero nel periodo sbagliato!!
    Poi dovrebbe spiegare se facevano parte del programma elettorale presentato ai torinesi, non credo.
    Poi non dovrebbe trovare pretesti per avviare un percorso sicuramente fallimentare sin dall’inizio con l’Udc in quanto quelli guardano da tutt’altra parte: ad Onna (L’Aquila) Casini era per tal motivo; per quale motivo vi fosse Franceschini diventa difficile capirlo!!

    Poi, l’altro Sergio, Cofferati che ci azzecca con Torino.

    Non ha saputo essere leader quando vi erano le condizioni dopo il grande sciopero generale della CGIL a Roma nel 2002. Ormai il santo è passato e la festa è finita.

    Solidarietà al prof. Saragnese, se è questo che vuole il sindaco si esce a testa alta.
    Ma il sindaco non li ha letti i manifesti per la città che scritta avevano?

    SU LA TESTA!

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  2. Daniele, le tue riflessioni ne suscitano nuove. Siamo sicuri che poi il grattacielo, una volta portato a termine, avrà lo stesso uso previsto ora? Guardiamo il caso Mondiali di calcio Italia ’90. Possibile che uno stadio con soli 17 anni di funzionamento abbia lasciato “sul terreno di gioco” cumuli di macerie? Ricordo a chi ha avuto questa bella idea cioè demolire uno stadio da 70.000 posti che i soldi con cui si finanziò quell’opera, “pubblica” erano denari pubblici, e che i grandi annunci, se non ricordo male, erano volti a progettare, mettere in opera, realizzarne una che avrebbe dovuto qualificare una zona come quella in cui si è costruito il Delle Alpi. Anche in quella zona si parlava di una stazione “Rigola”, che avrebbe dovuto portare i tifosi. Dove è finita? Possibile che con uno stadio già esistente si siano spesi ulteriori soldi, pubblici, per ristrutturare uno stadio, il Comunale,ora Olimpico? La manifestazione di apertura e chiusrua non potevano tenersi al Delle Alpi? Quanti utilizzano gli impianti costruiti durante le Olimpiadi Torino 2006? Se utilizzati poco possiamo renderli fruibili a tutte le fasce popolari? Oppure dobbiamo pensare di “vendere” qualcosa perchè i conti non tornano? Tornando allo stadio Comunale possibile che nessuno avesse pensato a suo tempo che quella era una zona mercatale, senza parcheggi, con grossi problemi? Possibile? a me, personalmente vedere “macerie” al posto del Delle Alpi mi piange davvero il cuore. Non sono un grande appassionato di calcio, ma sapere che quei soldi avrebbero potuto essere spesi per altre opere pubbliche sarebbe stato sicuramente meglio. Io non volevo questo scempio! Non ne voglio altri! Non voglio una linea metropolitana in una zona dove forse sono già pronti a sfamarsi gli appettiti di costruttori. Qualcuno ha provato a fare un giro dove si vorrebbe costruire la nuova linea?

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  3. COMUNICATO STAMPA PRC TORINO

    CHIAMPARINO RITIRA LE DELEGHE ALL’ASSESSORE PRC LUIGI SARAGNESE

    Il sindaco Chiamparino stamane ha ritirato le deleghe all’assessore Saragnese del PRC, aprendo una fase di verifica e crisi della maggioranza politica che vinse le elezioni comunali del 2006 a Torino.

    Sua la decisione, sue le responsabilità. In questi tre anni il PRC ha rispettato puntualmente l’accordo del 2006. Le decisioni del sindaco che ci hanno visti contrari sono state prese con la consapevolezza che non erano argomenti presenti nell’accordo.

    In particolare la delibera Iride-Enìa – che ha visto il PRC, insieme ad altri, votare contro la fusione – è stata di grande rilevanza, infatti il PRC è contrario alla vendita dei beni comuni, cioè a privatizzare quelle società municipali che amministrano acqua, rifiuti, trasporti, luce e gas.

    Questi beni e le loro reti di distribuzione sono stati costruiti e amministrati con il denaro dei cittadini torinesi. E’ inconcepibile che in nome del mercato vengano sottratte ai legittimi proprietari, cioè a noi tutti.

    Rifondazione vigilerà ora e in futuro perché ciò non avvenga.

    Questi argomenti sono forse il vero motivo che ha spinto il sindaco ad una rottura del patto di governo della città.

    Rifondazione ringrazia Luigi Saragnese per l’importante lavoro svolto e la sua onestà intellettuale dimostrata e si augura che tutti i cittadini sappiano rendere merito a tutto ciò.

    Torino, 11 maggio 2009

    Il segretario provinciale del PRC

    Renato Patrito

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  4. Caro Luigi, come spesso affermi, a volte chiamarci con il titolo, prof. o dott., prima del nome è inutile: siamo persone. Innanzitutto. Ti ringrazio, personalmente, per tutte le volte che hai tolto spazio al tuo poco tempo libero per stare dalla parte della gente, come quando hai seguito con interesse e passione i miei studi. Tu eri presente. Da buon comunista, sempre dalla parte della gente. Da domani tornerai a tempo pieno “nella tua cattedra”, forse ritroverai ragazzi, ragazze che comprenderanno meglio il tuo stile. E impareranno la passione.
    Buon ritorno a scuola, prof. Saragnese.

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