Cash for trash o “persone da spazzare”?

operai-indesitIl mio pensiero va ancora una volta all’Indesit; ad essa e ai suoi lavoratori sono dedicati numerosi articoli dei giornali di ieri. Liberazione e il Manifesto su tutti. Liberazione: “Prosegue la lotta, ma la chiusura è vicina. Ferrero: Errore del partito interclassista”; “Indesit, il Pd impantanato sulla delocalizzazione”. Entrambi gli articoli, di Fabio Sebastiani e Maurizio Pagliassotti, indicano, evidenziano le contraddizioni dei deputati Pd, (con il Pd e con i lavoratori, ma nello stesso tempo, colleghi di una “proprietaria dell’azienda”) e della forte conflittualità espressa con i picchetti da parte degli operai Indesit. Ferrero e altri di Rifondazione Comunista erano presenti ieri (ndr 23 marzo) davanti ai cancelli della fabbrica. “L’idea del partito interclassista è una cazzata” (Ferrero). Il Manifesto, titolava “La Regione avverte: se l’azienda chiude perderà il capitale investito”. (Sara Farolfi).
Nel frattempo si scopre che a Torino e in Piemonte sempre più gente non riesce a pagare l’affitto e che altre aziende sono sempre più in crisi. E’ di ieri anche una comunicazione di un collega della Denso di Poirino il quale mi dice che presumibilmente a maggio ci saranno 70 persone in mobilità. Come e chi, ancora non me lo ha riferito. Approfondirò.

Foto della manifestazione Indesit del 20 marzo 2009 a Torino