Ritorno alle origini in federazione di Torino

Ieri sera ho partecipato ad una riunione d’area del partito della Rifondazione: finalmente, in un ambiente rifatto, ho riassaporato il vero gusto delle assemblee di una volta: partecipate, discusse, animate. Un ambiente rifatto in tutti i sensi: dalla tinteggiature, in un rosso, che può voler dire “crisi”, ma anche rilancio della tradizione, quella operaia, dove si esalta la centralità della classe operaia. In quasi tutti gli interventi, si è parlato del ritorno tra la gente, sul territorio, a parlare tra i lavoratori. A chiedere anche scusa a chi abbiamo abbandonato quando in quella grande sala regnava un po’ di disordine ed il colore dominante pareva essere quello di arcobaleno. Petrini, Alberione, Alasia, Dalmasso ed altri hanno riportato il partito alle origini.
Dopo gli interventi ha chiuso Claudio Grassi. Un’assemblea davvero partecipata che mi ha portato con la mente alle prime riunioni, quando i dibattiti potevano essere anche accesi, ma erano in special modo costruttivi. Ho rivisto anche Juri Bossuto, (e mi fa sempre un gran piacere vedere). sede-pd-torinoCi siamo dati appuntamento ad oggi, sotto la nuova sede del Pd, quando alle 12 avrebbe dovuto esser presente Veltroni. Una ventina dei nostri compagni erano lì, con striscioni e lenzuola appese al palazzo a sottolineare la vergogna “di un inciucio”, ovvero lo sbarramento, immotivato dal punto di vista della governabilità, al 4% alle prossime elezioni europee.

2 pensieri riguardo “Ritorno alle origini in federazione di Torino”

  1. Concordo con l’analisi di Romano. Un’ottima iniziativa – riuscitissima – nella quale si è respirato un autentico clima di elaborazione politica oltre che una forte tensione militante. Il rilancio di Rifondazione comunista come strumento per ridare forza alla Sinistra passa attraverso momenti come quello di ieri sera.
    Ma anche attraverso iniziative come quella di questa mattina quando molti militanti hanno gridato in faccia agli oligarchi del Partito Democratico (ma quale democrazia?!) il loro sdegno per l’indecente accordo col PDL per lo sbarramento alle elezioni europee. Un provvedimento vergognosamente antidemocratico che toglie voce a migliaia di cittadine e cittadini col malcelato fine di creare un nuovo consociativismo trasformistico.

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